Caserta

Beni confiscati, corso di formazione al ‘Ruggiero’

 CASERTA. Pregevole e significativa esperienza realizzata dagli studenti del Comprensivo “A. Ruggiero”, al termine del corso di formazione sui “beni confiscati alle mafie”, nell’ambito del progetto sulla Legalità: “Dal bene al meglio”, …

… diretto e coordinato dalla Dirigente Scolastica Adele Vairo, proposto e curato dall’Associazione Libera, nelle persone di Marina De Nunzio per la scuola Primaria e di Francesco Diana per la scuola secondaria di primo grado, e dalle referenti alla Legalità, le docenti Silvana De Simone e Concetta Damiano.

“L’impegno di Libera – ha dichiarato soddisfatta la dottoressa Vairo che ha promosso ed incoraggiato la prestigiosa iniziativa – l’uso sociale dei terreni confiscati e le tante iniziative attivate dimostrano la necessità di colpire le “mafie” nel cuore della struttura e quindi far venir meno ciò che rappresenta la parte finanziaria delle organizzazioni criminali, in modo da poter restituire, in minima parte, con strutture e modalità diverse, ai cittadini, quanto le mafie hanno loro estorto. La possibilità di far conoscere ai nostri alunni dal vero tali problematiche – ha concluso la dirigente Vairo– è compito cui nessun educatore può sottrarsi”.

Durante le attività didattiche, gli alunni coinvolti hanno mostrato grande sensibilità e profondo interesse per la tematica loro proposta, che riguarda da vicino anche il territorio nel quale viviamo. Le lezioni, iniziate significativamente con la spiegazione del termine “Legalità” da cui la necessità del rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini, in ogni tipo di società, hanno registrato la più attiva partecipazione degli studenti, soprattutto quando hanno avuto modo di interagire, con i formatori del corso, attraverso svariate domande. Dopo aver ampiamente dialogato con i docenti e gli esperti, gli studenti sono stati invitati ad illustrare, attraverso disegno libero, gli argomenti trattati durante il corso.

A conclusione del percorso di formazione gli studenti hanno visitato, a Castelvolturno, in località Centore. il bene confiscato al camorrista Michele Zaza, arrestato per contrabbando di sigarette e corse clandestine. I ragazzi hanno così avuto modo di constatare da vicino il lavoro di associazioni che, in collaborazione con le autorità competenti, stanno trasformando i beni confiscati alle mafie in strumenti educativi per una cittadinanza attiva e responsabile. E’ di fondamentale importanza notare che proprio questi terreni e case, confiscati alle mafie, simbolo di potere economico e politico criminale e violento, si trasformano in laboratori di idee e progetti per centri sociali di accoglienza e di lavoro per le nuove generazioni.

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