Aversa

“Una Mano Tesa 2010”, premio al professor Allegro

Fortunato AllegroAVERSA. La domenica mattina, quanti di noi si recano in piazzetta Don Diana ad Aversa per portare la differenziata e adempiere al proprio dovere di cittadini? Tanti.

A quanti capita di recarsi di buon mattino e già dalle 8 troviamo il punto di raccolta per la differenziata già aperto, pronto a ricevere la nostra spazzattura accumulata in settimana e sistemata in sacchetti con sopra scritto: vetro, carta, plastica, etc.? Tanti. Entriamo all’interno del cortile, che un tempo accoglieva i ragazzi del Liceo Artistico ‘Giordano’ e che ora invece, da circa due anni e mezzo, accoglie la “differenziata”. I ragazzi tenevano viva questa struttura con la loro presenza, ogg, continua a vivere (anche se con obiettivi diversi e comunque lodevoli) grazie e soprattutto a un “piccolo grande uomo”: Fortunato Allegro, “’O Prufessore”.

Di buon mattino e con precisone svizzera, apre i cancelli e accoglie con un sorriso i tanti che sversano sulle “collinette della differenziata” i loro sacchetti. Fornisce indicazioni su dove poggiarli, ti rivolge la parola anche se non ti conosce e, come un ragazzino pieno di entusiasmo, ti aggiorna su tutte le iniziative che lui e i “suoi ragazzi” del Liceo Scientifico “Fermi” di Aversa intraprendono continuamente (almeno fin quando non partirà la raccolta porta a porta) per lanciare messaggi su una corretta differenziata e sulla sua importanza. Lui è sempre “allegro” di nome e di fatto. Mette tanta energia e crede ciecamente nel compito che si è dato. Nessuno glielo ha chiesto e questo vale anche per i giovani che collaborano con lui. Con passione, sistema i libri nella sala adiacente, ti invita a prenderne qualcuno e, soprattutto, ti fa notare con rammarico il grande spreco di cultura, accumulato e abbandonato dai tanti, che se ne sono liberati, forse frettolosamente. Ma la cultura per il “Prufessore” non si può mettere in un sacco e mandarla al macero. Lui ha pensato bene di metterla su scaffali rudimentali fatti con quattro assi di legno e esporla a chi ogni giorno si reca lì per poggiare la sua differenziata. Appena finito, ti chiama, ti invita ad entrare, e subito ti coinvolge: “Pigliateve nu libbro, o ddetergente e sacchetti pa’ differenziata, pigliataville…”.

Il vero esempio del vivere civile e di amare ciò che si fa e che si crede ce lo fornisce proprio Allegro. Un cuore grande e tanta passione. “’O Prufessore”, docente ed esperto in “Vivere civile”, con cattedra proprio lì, in piazzetta Don Diana, lì, dove ogni volta lo incontrate per depositare la “vostra differenziata”. Potete frequentare in dieci minuti un “corso gratuito” di come si ama davvero con concretezza la propria città. Un anno fa, in piazza Marconi, Allegro partecipò con i suoi ragazzi ad “Mano Tesa 2009”. Da allora nulla è cambiato! “’O Prufussore” è rimaste sempe ‘o stesse. Le battaglie si combattono in silenzio, alla fine la tenacia vince sull’indifferenza, ed in questo posso dire che ci somigliamo molto caro Fortunato. “Quanne vulite…sapite addò stà! Jatele a truvà!”. Di uomini così ce ne vorrebbero a migliaia.

“Grazie guagliù. Grazie Prufessò”. In occasione di “Una Mano Tesa 2010” lo omaggeremo, insieme ad i suoi ragazzi, con un attestato di merito.

Donato Liotto (presidente New Dreams)

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