Santa Maria C. V. - San Tammaro

Mozione di sfiducia per il sindaco Giudicianni

GiudicianniSANTA MARIA CV. I consiglieri comunali Emilia Borgia, Maria Limardi e Gaetano Rauso hanno presentato la mozione di fiducia nei confronti del sindaco Giancarlo Giudicianni.

Invitano tutti gli altri consiglieri comunali di minoranza a sottoscriverla presso lo studio del consigliere Borgia, nonché invitano i consiglieri comunali di maggioranza “che hanno a cuore le sorti della nostra città a voler fare altrettanto”. “Qualora il Pdl ovvero l’Udeur, l’Udc ed il Nuovo Psi vogliano approntare una loro mozione di sfiducia, in ogni caso siamo disposti a sottoscriverla”, fanno poi presente i tre consiglieri.

La mozione di sfiducia:

L’amministrazione Giudicianni, non è più rappresentativa della volontà espressa dal voto dei cittadini ed ha disatteso anche nei fatti gli impegni presi nel programma elettorale. Ormai la promiscua compagine di maggioranza non è assimilabile al centro sinistra né al centro destra, e, conseguentemente, il mandato elettorale conferito al primo cittadino è stato ampiamente tradito. Ed infatti, all’interno di questa maggioranza consiliare siedono Socialisti di sinistra e socialisti del Nuovo Psi, così come Comsiglieri dell’Udc, allorquando la maggioranza eletta dal popolo sammaritano non prevedeva né gli uni né gli altri, tant’è vero che i socialisti che quest’oggi sono confluiti in Sinistra e Libertà nell’ultima tornata elettorale esprimevano un candidato sindaco alternativo a Giudicianni, ovvero Maria Luisa Chirico, mentre il Partito dell’Udc esprimeva come candidato sindaco l’avvocato Alfonso Martucci.

La città di Santa Maria Capua Vetere, in altre parole, ha votato Consiglieri Comunali il cui destino era quello di fare l’assessore per poche settimane, per poi essere revocati, onde consentire ad altri Consiglieri Comunali, evidentemente più compiacenti, di entrare nel Pubblico Consesso. Per le ragioni brevemente esposte, vista la gravità della situazione, si chiede al sindaco Giudicianni di rassegnare le dimissioni, al fine di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere democraticamente uomini e programmi capaci di restituire speranza ad una città in ginocchio.

La speranza è che il sindaco, o almeno sedici consiglieri agiscano tenendo presente i reali interessi e le reali aspettative della città. In subordine, la discussione e la votazione di questa mozione di sfiducia chiarirà ai cittadini ciò che oggi è, in realtà, poco chiaro: chi sono i consiglieri che si assumono la responsabilità di trascinare avanti questa ormai solo deleteria esperienza amministrativa.

Pertanto si chiede che, nei termini previsti dal regolamento, si convochi un consiglio comunale con all’ordine del giorno: mozione di sfiducia al sindaco Giudicianni: discussione e votazione.

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