Santa Maria C. V. - San Tammaro

Melorio, Rauso: “Un ospedale in disarmo”

Gaetano RausoSANTA MARIA CV. Si levano, da più parti, proteste vibrate in merito all’abolizione di altri reparti dell’Ospedale ‘Melorio’ ed alla loro ventilata delocalizzazione in altre strutture. Sul caso interviene il consigliere di opposizione Gaetano Rauso.

“Il nosocomio sammaritano che è stato, per più di un secolo, il vanto ed il punto di riferimento per i bisognosi di assistenza sanitaria della città di Santa Maria e per i comuni del circondario, sta per essere definitivamente declassato ad un poliambulatorio che non può essere rispondenze alle esigenze di una popolazione che ha sempre avuto risposte serie e puntuali alla sue esigenze. Da anni si è assistito ad una diatriba disarmate tre le città di Santa Maria e Capua circa l’eventuale localizzazione del nuovo Ospedale che doveva essere costruito per venire incontro alle necessità sanitarie di una collettività bisognosa di avvalersi del diritto all’assistenza sanitaria sancita dalla Costituzione”.

“Più volte si è proposto all’Amministrazione comunale, anche attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale sul tema specifico, di mettere a disposizione l’area dell’ex tabacchificio o altre aree che potevano ben essere fruibili dalla due maggiori Città del Distretto, ma tutto sembra essere caduto nel dimenticatoio. Infatti, come risultato di queste inutili e dannose dispute e dalla mancata volontà di affrontare seriamente il problema da parte dell’amministrazione Giudicianni, ci troviamo di fronte all’imminente spostamento dei reparti di Ginecologia, Ostetricia e di Neonatologia in altre strutture, dopo che già abbiamo perduto quelli di Senologia e di Otorinolaringoiatria e che quelli di Cardiologia e di Medicina hanno avuto un radicale ridimensionamento. La Ginecologia che era stato sempre un punto di riferimento ed un vanto per il Melorio, oggi non si ha più interesse che continui ad esistere”.

“La migrazione di valenti medici locali in Cliniche private e l’assegnazione al reparto di sanitari provenienti da città lontane, hanno depauperato la struttura dalla richieste di ricovero che sono dirottate, per interessi comprensibili, presso le strutture private o altre destinazioni convergenti con gli interessi che non collimano con quelli dello sviluppo della struttura ospedaliera”.

“Questa Amministrazione per tre anni non ha fatto altro che favorire discutibili interventi edilizi che non hanno alcuna possibilità di favorire lo sviluppo del territorio, mentre si continuano ad emanare inutili e poco attendibili proclami che hanno il solo scopo di distogliere l’opinione pubblica dai disastri che sono stati da essa causati. E’ ora che tutti quanti prendano coscienza di questa realtà e che si decidano a dire basta con questi Amministratori che non hanno alcuna coscienza di come si gestisce la Cosa Pubblica e che favorisce solo interessi che non sono convergenti con quelli della collettività”.

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