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Delneri-Marotta, inizia l’avventura bianconera

Marotta e Del Neri“È l’inizio di una nuova stagione. Sappiamo che c’è tanto lavoro da fare. Beppe Marotta e Gigi Delneri sono le persone giuste”.

Il neo presidente della Juventus Andrea Agnelli ha esordito così nel presentare i due uomini del rilancio bianconero a Vinovo. “Il primo – ha aggiunto – ha non solo capacità di operare sul mercato, ma anche quella di attivare circuiti virtuosi in seno alla società, con il rispetto del budget. L’allenatore ha una grande carriera alle spalle ed è l’uomo giusto per riportare la Juve ai livelli che le competono”.

Dal canto suo il nuovo allenatore si è detto pronto a un compito difficile. Punterà a«dare una fisionomia giusta alla squadra per ottenere risultati importanti: “È un compito difficile, – ammette – ma abbiamo voglia ed energie. Metteremo il massimo del nostro impegno e della nostra professionalità; ai nostri tifosi vogliamo dare, se non risultati immediati, almeno soddisfazioni. La società ha puntato su un allenatore e su uno staff che hanno fatto bene nella stagione appena conclusa, ora si aspettano una Juventus vincente sul campo ma anche in altre situazioni”. Delneri ha ammesso di essere emozionato per l’incarico: “È logico, è la sfida più importante della mia carriera. Ne ho vinte altre, ma l’importante è sapere che questo è un club vincente. Voglio ricreare una mentalità che la Juventus ha sempre avuto, anche una filosofia di gioco, un calcio propositivo”.

Beppe Marotta, al primo giorno da direttore generale dell’area sportiva della Juventus, parla di una ripartenza nella sua carriera: “Dopo 32 anni da dirigente sportivo è motivo di grande orgoglio arrivare in una delle società più importanti del mondo. È per me un momento di arrivo che allo stesso tempo si trasforma in una ripartenza. La Juve deve riposizionarsi su un blasone storico che le compete. Riposizionarsi significa giocare sempre per vincere. La forza di una squadra non è soltanto economica ma è anche una forza di progettualità, di società, di senso di appartenenza e di attaccamento alla maglia: sono armi strategiche più importanti dei soldi”. Sul mercato Marotta spiega: “Non ho preclusioni tra Italia o estero ma sono fautore del made in Italy. L’approccio con i giocatori italiani è più facile, anche in termini di relazione e di adattamento. Io però non ho preclusioni e intendo cercare solo i giocatori migliori”. Inoltre, sottolinea il dg, “faremo un’analisi della situazione attuale e partiremo dalla valorizzazione delle risorse attuali. Il patrimonio tecnico è da salvaguardare, non da depauperare e successivamente da puntellare con alcuni interventi per consegnare a Delneri una squadra competitiva. Alla Juve serve un processo evolutivo, non una rivoluzione”. Marotta poi si è detto fiducioso sulla permanenza di Gigi Buffon a Torino: “Uno dei miei primi compiti sarà quello di confrontarmi con tutti i giocatori, mi auguro che si possa continuare con lui, credo che ci sarà una risposta positiva”.

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