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L’ulimo saluto a Raimondo Vianello

Berlusconi saluta Sandra Mondaini vicino al feretro di VianelloMILANO.Si sono svolti nella chiesa di Dio Padre, a Segrate, nel milanese, i funerali di Raimondo Vianello.

Vicino al feretro la moglie Sandra Mondaini, malata da tempo e visibilmente sofferente, che col marito ha diviso per oltre 50 anni palcoscenico e piccolo schermo.

Al suo arrivo la gente dietro le transenne le ha urlato “Forza Sandra, coraggio”. Sandra, vestita di rosso e nero, volto molto sofferente e con un vistoso bendaggio sopra un occhio, ha debolmente salutato con la mano. “Non ce la faccio, non ce la faccio” ha continuato a ripetere Sandra. Nella piccola frazione di Segrate, più di mille persone hanno seguito i funerali nel piazzale adiacente la chiesa di Dio Padre, grazie ad un maxi schermo allestito per la diretta dell’evento. Il feretro è arrivato dagli studi di Mediaset a Cologno Monzese, dove per tutta la giornata di venerdì era rimasta aperta la camera ardente. La vedova Vianello è stata quindi sistemata a fatica su una sedia a rotelle dal domestico filippino e portata in chiesa, dove ricevendo i saluti degli amici e colleghi come Pippo Baudo, Giancarlo Magalli e Alba Parietti.

Alla cerimonia privata, oltre ai familiari e agli amici, hanno preso parte numerose autorità, primo tra tutti il premier Silvio Berlusconi, seduto in prima fila vicino alla Mondaini e alla famiglia di filippini adottata dalla coppia. Sandra non ha mai smesso di piangere, confortata da Gianmarco e Raymond, i due ragazzi tanto amati dai coniugi Vianello, e dal presidente del Consiglio, che le teneva il votlo tra le mani. L’omelia, presieduta da monsignor Faccendini, è stata semplice, concisa. Ha ricordato Raimondo come “intelligentemente autoironico”. “Credo che si sia presentato così anche all’incontro con Gesù – ha sottolineato il monsignore – al suo parroco, don Walter, ha chiesto «ma c’è avvero qualcuno ad aspettarmi? Allora mi devo preparare bene” e don Walter gli ha risposto “tu hai fatto ridere tutti e Gesù ti accoglierà con un sorriso”. Diversi passaggi dell’omelia, all’esterno della chiesa, dove migliaia di persone seguono il funerale su un maxi schermo, sono stati punteggiati da calorosi applausi.

Momenti di commozione per le lettere che i due ragazzi hanno letto in onore dello “zio”, così come lo chiamavano loro. “Tu per me eri come un padre, e io per te ero come un figlio – ha detto Raymond -. L’ultimo ricordo che ho è il tuo “bravo” prima di morire, no non so cosa volevi dirmi, forse è per il bene che ti ho voluto in questi anni. Pensando al futuro divento triste, perchè tu non ci sarai, zio”. Il più grande, Gianmarco, ha ricordato invece il sorriso dello zio anche se, negli ultimi mesi, “ti ho visto preoccupato, non per te, ma per noi. Ti preoccupavi se fossimo stati male – ha concluso – quando te ne saresti andato”.

“Sandra, dì forte: ‘Raimondo’, ditelo tutti ‘Evviva Raimondo'”, con questo invito Pippo Baudo ha fatto alzare in piedi tutti i presenti, che hanno scandito il nome del comico e lo hanno ricordato con un forte applauso. “Viva Raimondo, con allegria” ha ribadito Baudo che, forse per tirare un po’ su l’amica Sandra, visibilmente provata dal dolore, ha improntato il suo ricordo proprio all’allegria. “Non sei appartenuto alla Rai o a Mediaset, ma a tutta l’Italia, hai regalato sorrisi e un sorriso – ha detto – resta per sempre”. Pippo si è detto, “emozionato e preoccupato” perché – ha scherzato – ‘so cosa pensi, chissà che sciocchezze dirà Pippo’. Il nostro è un rapporto speciale, di famiglia. C’è il presidente del Consiglio, il tuo amico Silvio, quante serate avete passato insieme”. Baudo ha poi ricordato quando “ti chiamavo e dicevi ‘con chi vuoi parlare, con me?’. No, dicevo, con Sandra. E lui rispondeva ‘meno male'”. E poi imitando il celebre umorismo dell’amico scomparso ha aggiunto, guardando la vedova: “Pensi finalmente di esserti liberato di Sandra? E invece no, lei è sempre con te”. Baudo ha poi invitato l’amica ad alimentarsi, dicendole “Devi mangiare, lui ti guarda, è nel paradiso degli artisti, dove si faranno tante risate”.

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