Italia

Regionali, il Pdl rischia l’esclusione delle liste nel Lazio

Renata PolveriniROMA. Il tribunale capitolino ha respinto l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali.

A causare la mancata ammissioneil ritardo nella consegna della documentazione necessaria. Al momento, dunque, sono escluse le liste elettorali provinciali del Pdl nel Lazio. Il partito di Berlusconi presenterà ora ricorso d’appello all’Ufficio centrale regionale del Lazio.

“Chiamo il Capo dello Stato con un appello a garantire che gli elettori possano trovare la lista del Pdl sulle schede elettorali per le regionali nella Provincia di Roma”, ha detto la candidata del Pdl Renata Polverini in conferenza stampa. “Abbiamo sentito il presidente Berlusconi, è sconcertato per quanto accaduto”, ha continuato l’aspirante governatore, che ha aggiunto: “Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l’accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto. Non parliamo di una lista respinta ma dell’impossibilità di presentarla. Restituiamo ai cittadini – ha concluso – i loro diritti”.

Luca Malcotti, vice coordinatore vicario del Pdl di Roma e Lazio aveva già comunicato che in caso di esclusione il Pdl avrebbe presentato un ulteriore ricorso in Corte d’Appello entro 48 ore , e infine rivolgersi al Tar. “Saranno i legali del Pdl a decidere se ricorrere ancora in Corte d’Appello o se rivolgersi direttamente al Tar”. Il Pdl laziale parla di incidente. “Non è che noi non abbiamo presentato la lista ma c’è stato un piccolo incidente. Ieri non ero presente, ma nel 2008 ho presentato le liste del Pdl per il Comune e i municipi di Roma, e in quel caso ho visto, pur nel rispetto totale delle regole, una certa flessibilità, essendo la procedura molto complicata. In questo caso mi pare che ci si sia attaccati a un meccanismo di dettaglio”.

La vicenda rischia di aprire uno scontro interno al partito. Il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, denuncia la “incapacità organizzativa” del Pdl. “L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl – attacca il ministro – hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia”. A Rotondi replica Piso (“Non è degno del suo ruolo”) in conferenza stampa guadagnadosi una controreplica:”Tal signor Piso, che doveva presentare la lista del Pdl, si appella a Napolitano invece di spiegare perchè non l’ha presentata in orario. Mi dispiace di averlo offeso e di essere indegno di fare il ministro, ma siccome so presentare una lista, vorrà dire che al prossimo giro lui fa il ministro e io presento le liste”.

Ad intervenire anche la diretta avversaria della Polverini, Emma Bonino: “Diciamoci le cose come stanno: questa lista non c’è, non c’è verbale. Dopo le leggi ad personam – ha proseguito la candidata radicale – non vorrei che si arrivasse a un provvedimento ad listam, sarebbe un’ innovazione degna di qualche altro regime. Forse anche Alemanno dovrebbe pentirsi della sua arroganza: davanti alle nostre richieste di legalità aveva detto che avevamo problemi di visibilità. Poi era intervenuto il ministro Maroni, dicendo che a 30 giorni dalle elezioni non si poteva cambiare niente e non dovevamo lamentarci. Non vorrei che avessero una memoria troppo corta”.

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