Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Libera, amministratori di Pisa in trasferta nelle “Terre di Don Diana”

I ragazzi di Libera seminano in un terreno confiscatoCASTEL VOLTURNO. In provincia di Caserta per sostenere il percorso della cooperativa sociale “Terre di Don Diana”.

Un coordinamento degli enti locali della provincia di Pisa e di Libera Pisa, circa settanta persone giunte a Castelvolturno, consegnerà martedì 29 dicembre alla prima cooperativa Libera Terra, che nascerà in Campania sui beni confiscati alla camorra, un trattore acquistato in quota parte con i fondi raccolti attraverso le iniziative di solidarietà promosse nell’ultimo anno.

L’appuntamento è alla fattoria “Terre di Don Diana” di Castelvolturno, in località Centore, alle ore 17, dove la delegazione toscana incontrerà le istituzioni locali e i familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata.

Una tappa sul bene prima appartenuto al camorrista Michele Zaza, sarà effettuata anche nella mattinata, quando sarà inaugurata la biblioteca allestita con migliaia di libri consegnati dal coordinamento pisano e da associazioni di altre regioni.

Ma la delegazione di sindaci, consiglieri provinciali, esponenti del mondo dell’associazionismo, oltre a Castelvolturno, martedì visiterà anche Casal di Principe. Tappa d’obbligo la visita alla tomba di Don Peppe Diana, che sarà seguita dall’incontro con i genitori del prete ucciso dalla camorra nel 1994. Dopo il pranzo da Nco (Nuova cucina organizzata) di San Cipriano d’Aversa, dove ad accogliere il coordinamento sarà anche Slow food, la delegazione toscana in serata visiterà i presepi dei rioni casalesi entrando in contatto diretto con le realtà positive del territorio.

“Essere al fianco delle cooperative che nascono sui beni confiscati – dichiara il referente di Libera Pisa Don Armando Zappolini – è un modo per schierarci con forza e determinazione dalla parte della legalità che ha bisogno di segnali forti e solidali e non di provvedimenti inopportuni come il tentativo di mettere in vendita i beni sottratti alle mafie”.

Un gesto di vicinanza che riempie di orgoglio il referente di Libera Caserta Valerio Taglione:“La solidarietà di uomini e donne che, anche vivendo in luoghi lontani ed in realtà diverse, credono nel progetto di riscatto del nostro territorio – dice Taglione – ci convince ancor di più che la strada imboccata sia quella giusta”.

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