Lusciano

Elezioni politiche Lusciano, il comizio di Scampia

Augusto AbategiovanniLUSCIANO. “Scampia delle grandi occasioni. Tutta la Scampia aspettava il dott. Abategiovanni. Forse anche in considerazione del fatto che sono stato uno dei fondatori del circolo Scampia”.

E’ stato questo il lapidario commento del candidato sindaco della lista “Lusciano nel cuore” appena sceso dal palco allestito all’incrocio principale del rione. Ad ascoltare le proposte del movimento è accorso in effetti un buon numero di cittadini. Il comizio si è aperto con l’intervento dell’avvocato Monica Ciccarelli che, pur non essendo candidata, ha voluto farsi garante presso i suoi concittadini della lista di Abategiovanni, esprimendo per essa parole di stima e di appoggio. La Ciccarelli nel suo discorso ha sottolineato la mancanza dei servizi sul territorio, e la necessità di una svolta radicale per il paese che potrebbe venire, a suo parere, solo attuando il programma presentato dalla lista “Lusciano nel cuore”. Le sue parole sono infatti state: “Voglio far rilevare come quello della lista “Lusciano nel cuore” sia un programma tagliato su misura per Lusciano. Questo perchè a scriverlo sono state persone che conoscono profondamente il territorio, i suoi abitanti e le loro esigenze”.

Dopo l’intervento della Ciccarelli, applaudita più volte, la parola è passata al dottor Augusto Abategiovanni che ha esordito con una dura invettiva nei confronti delle altre liste, dichiarando espressamente che “esse sono la rappresentanza corrotta di una amministrazione sciolta per condizionamento camorristico in quanto oltre al Verolla che tutti conosciamo, c’è la lista capeggiata da un candidato sindaco Fattore che si è prestato al gioco di riportare nella casa comunale coloro che erano stati cacciati dall’organo di governo, e infine c’è Petrillo che è stato il garante sul territorio di tale amministrazione al punto che un cognato era addirittura il vice-sindaco del Verolla”. Abategiovanni è poi passato ad una disamina delle condizioni della Scampia, puntualizzando che: “Essa è considerata terra di nessuno ove ognuno raccoglie voti e scappa via. Era così quando nella costruzione urbana si è pensato di intersecare le strade senza alcuna piazzetta o slargo, come succedeva nei quartieri-dormitorio come quelli spagnoli a Napoli”. Il candidato ha parlato poi dei problemi di degrado sociale e urbanistico che affliggono questa zona di Lusciano, e di ciò che è possibile fare per risolverli.

La vena polemica nei confronti degli avversari non si è però esaurita. Infatti Abategiovanni ha dichiarato espressamente che: “Attualmente, in Lusciano ci sono 64 candidati sindaci, in quanto nelle liste degli avversari tutti si sono affissi al muro come se il mostrarsi fosse indice di consenso. Questo oltre ad essere manchevole di buon senso è anche sintomo di degrado morale. Inoltre solo noi abbiamo recepito la direttiva comunale che vieta l’affissione dei manifesti al di fuori degli spazi assegnati. Gli altri sono per la legalità ma violano la legge”. Ancora ci sono stati attacchi diretti al candidato Mariniello, in riferimento alla sua dichiarazione sullo stato della rete fognaria a Lusciano: “Faccio rilevare che si dovrebbe vergognare in quanto non è possibile che uno che si occupa di politica da 40 anni circa, oggi viene a dirci che l’acqua non è potabile e che le fogne sono carenti. Perché viene a dirlo ora? In tali anni cosa ha fatto? Interessi di partito?, di lobby politica?, di parte? o, peggio ancora, interessi personali?”.

E non sono mancate le critiche per Fattore reo, secondo Abategiovanni, di alimentare un “culto della persona che traspare dalla scelta di pubblicare il curriculum vitae sul programma” e di boicottare i comizi degli altri candidati con “banchetti organizzati in concomitanza con gli altri comizi, di proporzioni immani rispetto ai semplici punti ristoro che si dovrebbero allestire per un comizio”. Ancora, rivolgendo innumerevoli critiche circa la pochezza dei contenuti programmatici degli avversari, Abategiovanni ha ribadito l’invito ad un incontro all’americana con telecamere, programmi originali vidimati dal Segretario Comunale, Forze dell’Ordine e moderatore silente in cui i candidati rivolgono la domanda direttamente all’avversario.

Ha poi concluso il comizio tra gli applausi dei cittadini accorsi con un invito al voto responsabile per la scelta di una classe politica seria che aiuti Lusciano a tirarsi fuori dall’immobilismo sociale e culturale in cui è piombata negli ultimi anni.

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