Caserta

Roma (Nuovo Psi) denuncia gli sprechi di Bassolino

Francesco RomaCASERTA. Senza dubbio corale la missiva inviata da Francesco Roma, coordinatore provinciale Caserta Mgr Nuovo Psi, sugli sprechi dell’amministrazione regionale guidata da Antonio Bassolino.

“Sono 92.217.503.84 gli euro, che trasformati in vecchie lire,sono proprio quasi 180 miliardi, i soldi che l’indebitatissima Campania è riuscita a spendere in sei mesi per finanziare attività ludiche ed artistiche. Se si considera il lasso di tempo e la cifra spesa è quasi un miliardo delle vecchie lire ogni giorno,che la giunta guidata da Antonio Bassolino con sette delibere e tre decreti si è sbizzarrita ad approvare. Certamente le attività ludiche ed artistiche sono importanti e fondamentali anche ai fini del rilancio dell’immagine della nostra martoriata regione, ma credo – continua Roma – che spendere 60mila euro per il festival del tango argentino, 500mila euro per il concorso ippico di Caserta, 10 milioni euro da investire in filmati che riabilitino la Campania, 1.200.000 euro per potenziare il portale dei Beni Culturali, 2.250.000 per il Festival di Piedigrotta, soprattutto per una regione che non naviga nell’oro, siano somme da destare quantomeno interesse ed attenzione. Infatti non credo che tutti i cittadini campani sappiano delle somme spese dalla Giunta Bassolino, proprio per questo noi non vogliamo fare altro che pubblicizzare ciò che è stato fatto, lasciando ai cittadini e agli elettori la facoltà di valutare se tali somme siano state eccessive per determinate manifestazioni”.

“Fortunatamente ci accingiamo a voltare pagina anche per quanto riguarda l’amministrazione della nostra amata regione, martoriata oggi per i rifiuti. Il tutto fra poco più di qualche mese, ed è bene che tutto l’elettorato, quello di centrodestra, ma soprattutto quello di centrosinistra sappia che il voto espresso precedentemente forse non è stato proficuo per le casse della Campania. Questo è solo uno dei tanti sprechi compiuti da tale giunta, ovviamente evitando di parlare dei rifiuti, e della sanità altrimenti non basterebbero dieci pagine di numeri per giustificare il debito che ogni giorno cresce e ci fa sprofondare. Noi siamo la parte della Campania che vuole il cambiamento, che vuole che la essa diventi effettivamente una delle regioni più importanti della nostra penisola, dato che già per dimensioni lo siamo nei primi posti, e che riesca a essere ricordata non per l’immondizia e la diossina ma per la nostra cultura le nostre tradizioni i nostri valori, le nostre capacità, la nostra voglia di riscatto”.

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