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Casapesenna, l’opposizione non ha una stanza per riunirsi

Giuseppe PiccoloCASAPESENNA. “L’amministrazione Zagaria non si è preoccupata di fornire benché minima spiegazione del perché non è stata ancora assegnata una stanza al gruppo di minoranza, …

… pur se tale richiesta è stata avanzata dal capogruppo di ‘Insieme per Cambiare’, ingegner Giuseppe Piccolo, espressamente al sindaco. Il gruppo di opposizione chiede ciò che è espressamente citato nello statuto comunale, ossia l’utilizzo di uno spazio all’interno del palazzo municipale, al fine di poter espletare al meglio le funzioni amministrative di competenza”.

“Inoltre, lo scorso 23 luglio il capogruppo Piccolo aveva inoltrato al sindaco la formale richiesta per il rilascio dell’elenco delle determine dei dirigenti, delle delibere di giunta, delle delibere consiliari e dei contratti che il comune ha stipulato con altri soggetti, anche questo è un atto dovuto, e anche per questo nessuna risposta è stata data all’opposizione. Il gruppo di opposizione ha considerato questi episodi un fatto molto grave, perché si è negato un diritto a coloro che rappresentano il 38% del paese. Noi di ‘Insieme per Cambiare’, in più riprese, abbiamo ribadito che il nostro gruppo ricopre il ruolo di opposizione forte, dura, senza sconti, ma nel contempo costruttiva ed incisiva, capace di saper valutare e agire nell’interesse del nostro paese. Avevamo detto che la Collaborazione non doveva però essere a senso unico: ci aspettavamo disponibilità all’ascolto, al dialogo, al confronto a cominciare da una trasparenza degli atti amministrativi. Come si vede la maggioranza fa orecchio da mercante. Mai il Sindaco, qualche assessore, abbia avuto la sensibilità di invitare la minoranza a discutere di qualche problema. In alcuni comunicati stampa, il gruppo ‘Insieme per Cambiare’ aveva criticato il criterio adottato dalla maggioranza per la scelta delle ditte che eseguano i lavori di manutenzione , pur se in prima analisi e per i primi lavori eseguiti si è avuto il sospetto che si sono favorite certe ditte vicino all’Amministrazione Comunale; Si erano criticate le spese fatte per i finanziamenti a strutture private per manifestazioni e non si riescono a fare iniziative socio- culturali per il paese. Si era chiesto che tutti gli atti, delibere, determine dovevano essere resi pubblici attraverso i siti ufficiali dell’Amministrazione. A tutto questo la maggioranza non ha dato nessuna risposta. La maggioranza non ha pensato nemmeno minimamente di incontrarsi con l’opposizione per constatare se ci fossero condivisioni di idee per la riorganizzazione degli uffici comunali. Questo incontro poteva essere un segnale per gettare le basi di una proficua collaborazione tra maggioranza e opposizione, ma così non è stato”.

“Noi del gruppo ‘Insieme per Cambiare’ vorremmo dire alcune cose all’Amministrazione Comunale. Come fanno i 6 nuovi consigliere della maggioranza a condividere una riorganizzazione totale degli uffici, appena quattro mesi dalle votazioni. Si conoscono veramente i dipendenti comunali e le loro mansioni e capacità? Può un segretario comunale, che viene in comune solo un giorno alla settimana, essere il propositore della riorganizzazione del comune? E’ facile dire che gli uffici comunali non funzionano. Perché, allora, l’Amministrazione della ‘trasparenza’ non ha avviato un processo di condivisione dei problemi da risolvere? Perchè se un ufficio è in difficoltà si continua ad affossarlo con decisioni quantomeno cervellotiche? Perchè non si parla apertamente con i dipendenti delle situazioni che non funzionano, invece di effettuare una ‘caccia alle streghe’ senza ‘esclusione di colpi’? Forse non si avrebbero le motivazioni sufficienti per ‘garantire’ certe ‘promozioni’? Forse si ha ‘paura’ di scoprire che in fondo si sta ‘prendendo un granchio politico’? Ribadisce Giuseppe Piccolo, non è mia abitudine dare consigli (perchè non mi reputo al di sopra degli altri) ma dico che certe ‘promozioni’ si sono autogenerate”.

“In realtà in comune si sta creando un clima da ‘guerra fredda’. Quello che sta accadendo ha tre motivazioni: sistemare i ‘vicini’; punire coloro che si oppongono alla maggioranza; educare i liberi pensatori con un metodo ‘terroristico’. Se l’Amministrazione ha intenzione di ristrutturare l’organizzazione della macchina comunale (nobile obiettivo) per renderla maggiormente funzionale, efficace ed efficiente, dovrebbe partire dall’individuazione degli obiettivi, creare la struttura, individuare i ‘dirigenti’ e porre in atto le forme di mobilità interna (peraltro normate) che consentano di individuare le persone idonee per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra. Ed invece che si fa’? Si chiamano i dipendenti in ‘confessione’ dal consigliere X e dall’assessore Y e gli si dice: Lei da tal giorno non svolgerà più ‘quel’ lavoro ma passerà a fare ‘l’altro lavoro’. E se uno chiede se la proposta può essere discussa, la risposta è semplicemente ‘no’. E se uno chiede se è possibile rifletterci, si risponde di nuovo ‘no’. Questa è la realtà. Persone (prima di tutto) trattate in malo modo, senza opportunità di discutere quanto deciso da X e Y e senza una spiegazione ‘onesta’ del perchè o del percome. Questo è Terrorismo. Si signori, è terrorismo educativo perchè ne viene punito uno per educarne cento (se non fai quello che ti diciamo ti mettiamo a spostare carte da A a B senza possibilità di progredire, ne come persona, ne come dipendente). E la cosa che maggiormente rammarica è che anche qualcuno della maggioranza che si riempiva la bocca di parole ‘meritocrazia’ e ‘trasparenza’ sono proni a questo modo di fare. In realtà il ‘valzer delle scrivanie’ si ha l’impressione che non tiene conto di meriti, professionalità, conoscenze acquisite, ma solo di aspirazioni di singoli, connesse alla estrema vicinanza del politico di turno”.

“Nel prossimo consiglio comunale il gruppo ‘Insieme per Cambiare’ porterà interrogazioni su alcune problematiche del paese, visto che nel nostro comune non si fanno Giunte Comunale, se ne fatta solo in quattro mesi”.

inviato dal gruppo “Insieme per Cambiare”

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