Cesa

Lunedì 14 settembre: prima campanella all’istituto alberghiero

Istituto alberghiero in piazza Aldo MoroCESA. Lunedì 14 settembre, alle 8.30, suonerà per la prima volta la campanella anche nella sede distaccata dell’istituto Alberghiero.

Saranno 150 gli alunni che, per un totale di sei prime classi, frequenteranno la struttura in piazza “Aldo Moro”. Per la prima settimana, dal 14 al 19 settembre, le classi si alterneranno seguendo uno specifico calendario che prevede: lunedì 14: 1A, 1B,1C; martedì 15: 1D, 1E; mercoledì 16: 1A,1B, 1C, 1D; giovedì 17: 1B, 1C, 1D, 1E; venerdì 18: 1A,1C, 1D, 1E; sabato 19: 1A, 1C, 1D, 1E. Dalla settimana successiva, poi, la frequenza proseguirà regolarmente.

Il sindaco Vincenzo De Angelis e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Stefano Verde hanno espresso la loro soddisfazione per l’apertura di quest’istituto scolastico in territorio cesano: “La nostra scelta di puntare sull’Alberghiero – hanno affermato sindaco e assessore – è frutto di due profonde considerazioni. La prima è di carattere prettamente operativo, poiché si tratta di un percorso di studi in forte crescita ed è l’unico che, in un prossimo futuro, possa aspirare ad una propria autonomia. In pratica, fra cinque anni si potrebbe passareAula dell'istituto alberghiero di piazza Aldo Moro da sede distaccata alla costituzione di un istituto autonomo che sarebbe ulteriore fonte di prestigio per la nostra comunità. Il secondo aspetto – hanno continuato – che abbiamo tenuto in considerazione è di tipo socio culturale ed economico. In sostanza vogliamo intraprendere una tradizione educativa, che possa caratterizzare la vita della nostra comunità, ridandole una vivacità culturale e al contempo mostrando sensibilità nella formazione delle future generazioni. L’obiettivo è quello di ritagliarsi un ruolo formativo che possa tornare utile ai giovani locali e non solo. Abbiamo pensato – hanno concluso De Angelis e Verde – di dare ai nostri giovani questa opportunità di raccordarsi col mondo del lavoro, poiché attualmente l’Alberghiero è l’unica scuola che offre ai giovani occasioni di crescita, di sviluppo e di lavoro”.

Di seguito riportiamo la lettera inviata dal sindaco De Angelis e dall’assessore Verde alla dirigente dell’istituto alberghiero di Aversa Preziosa Diana:

“Egregio Dirigente,

in nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadina di Cesa, con immenso piacere, porgiamo a Lei e per il suo tramite agli organi collegiali d’istituto, al corpo docente e non docente, agli studenti e ai loro genitori, un caloroso benvenuto in mezzo a noi, con i migliori auguri di buon lavoro e di una proficua e costruttiva collaborazione. Una nuova istituzione scolastica è un’importante opportunità sia per chi vi prende parte, sia per la società e la comunità in cui si insedia. La scuola è un bene comune, un luogo ideale di confronto, di sviluppo e di crescita culturale e civile.

La nostra Amministrazione Comunale, consapevole di ciò, non vuole solo mettere a disposizione uno stabile, ma vuole essere partecipe di quel processo educativo che nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l’intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. Non abbiamo scelto l’Alberghiero per un fatto di prestigio, anche se siamo consapevoli che di prestigio ne porterà, ma se volevamo puntare al prestigio potevamo scegliere qualsiasi altra scuola con meno ‘problematiche’. Noi, abbiamo voluto l’Alberghiero, perché crediamo in questa scuola; perché è una scuola attuale che crescerà e farà crescere il nostro territorio diventando un patrimonio culturale di immenso valore per la nostra comunità.

L’Istituto Alberghiero è la scuola del momento storico che ci apprestiamo a vivere. Il federalismo ci imporrà delle scelte difficili e ci porterà a comminare con le nostre gambe, se vogliamo vincere la sfida del futuro dovremmo prendere consapevolezza delle potenzialità del nostro territorio, dell’enorme patrimonio storico, artistico, culturale e architettonico di cui disponiamo. L’area atellana, che raccoglie, oltre a Cesa, i comuni di Succivo, Sant’Arpino, Orta di Atella e Gricignano, è particolarmente ricca di testimonianze archeologiche. Testimonianze che partono dagli Osci, popoli che hanno lasciato sul territorio un patrimonio fatto di reperti verso i quali abbiamo l’obbligo di recuperarli e valorizzarli per farne un volano di sviluppo. In questo contesto, turismo ed enogastronomia e cultura dell’accoglienza possono diventare un’importante risorsa economica che può offrire ai nostri giovani interessanti opportunità lavorative, oltre che imprenditoriali. L’Alberghiero, a nostro avviso, è una delle poche scuole in grado di valorizzare la cultura locale, e per locale non ci riferiamo a Cesa ma all’intero territorio atellano e aversano; perché il suo percorso didattico è capace di mantenere viva l’attenzione verso il territorio, grazie alla capacità di indagare sull’esistente e nel promuovere l’innovazione nella tradizione.

Da parte nostra, prof.ssa Preziosa Diana, le staremo vicino, troverà in Noi un valido e leale interlocutore su cui potrà sempre contare. Non finiremo mai di ringraziarla per il coraggio che ha avuto nel sostenere la nascita di questa iniziativa culturale e nel cogliere questa sfida non facile. Abbiamo apprezzato la passione inusuale che mette nel lavoro e la responsabilità di chi opera quotidianamente con il convincimento di fare qualcosa di importante che merita dedizione.

Chiudiamo rivolgendo un cordiale pensiero alle famiglie, affinché collaborino attivamente al dialogo educativo con la scuola, riconoscendola quale imprescindibile luogo di formazione civile e culturale per i loro figli;

agli studenti porgiamo l’affettuoso augurio di un anno di studio serio e responsabile, con la speranza che prendano consapevolezza del valore della conoscenza, la sola che può produrre cambiamenti e fare di loro dei cittadini liberi;

un saluto particolare lo rivolgiamo ai docenti perché con la loro professionalità e abnegazione sappiano in ogni momento stimolare l’intelletto e accendere la curiosità. Siamo certi che non mancheranno occasioni favorevoli di dialogo e di unità per il bene della nostra scuola.

La salutiamo augurandoLe un buon lavoro e una tranquilla e proficua permanenza nella nostra comunità”.

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