Aversa

Sicurezza, meglio non trascurare la presenza di mendicanti

 AVERSA. Strisce gialle per tutelare il diritto alla privacy. Ce n’è nelle banche, alle poste e in ogni ufficio pubblico.

Servono per tenere l’utenza distante dall’operatore affinché non sia possibile sbirciare né ascoltare quanto avviene tra l’impiegato di sportello e il “servito” di turno. Una misura di sicurezza dettata dalla necessità di non far sapere chi sia, dove abiti e quale operazione stia compiendo l’utente, affinché nessuno abbia la tentazione, ad esempio, di fargli visita in casa.

Un sistema di prevenzione che non esiste per i clienti di supermercati ed esercizi commerciali. Tenuti sotto osservazione, come è facile verificare, da mendicanti per lo più extracomunitari che esercitano l’accattonaggio per professione, occupando per l’intera giornata spazi pubblici dai quali tengono d’occhio chi entra, chi esce e, soprattutto, come esce dagli esercizi commerciali.

Se è vero, come è vero, che il 28 agosto 2009 la Corte Costituzionale ha sentenziato che “chiedere l’elemosina per strada non è più reato”, – purché sia “una legittima richiesta di umana solidarietà” volta a far leva sul sentimento della “carità” che non intacca né l’ordine pubblico né la pubblica tranquillità, perché essere ridotti all’accattonaggio non può essere di per sé considerato “una colpa” – è anche vero che si sente troppo spesso dire che questo tipo di attività è gestita dalla criminalità organizzata.

Ne segue che l’occhio vigile del mendicante potrebbe essere utilizzato per i più disparati fini criminosi, ipotizzati da alcuni lettori che ci hanno rivolto questa domanda: “Le forze dell’ordine provvedono a identificare i mendicanti che sostano nelle strade della città, occupando ogni giorno, con impressionante regolarità le medesime postazioni?”. Potrebbero non essere in regola con le norme per l’immigrazione, non essere forniti di documenti validi. Potrebbero essere stati schedati per avere commesso reati, potrebbero essere destinatari di ordinanze – non ottemperate – di rimpatrio forzato. Senza contare che occupando regolarmente, per ore, spazi pubblici dovrebbero essere soggetti alla tassazione relativa.

Considerando, infine, che nella stessa sentenza la Corte Costituzionale ha affermato che “può essere arrestato chi mendica simulando infermità o sfruttando bambini per destare l’altrui pietà”, cosa che fanno praticamente tutti i mendicanti della città esibendo cartelli in cui elencano i problemi di salute dell’intera famiglia, i lettori chiedono ancora: “Se la sicurezza non è solo un argomento sul quale dibattere, perché le forze dell’ordine non intervengono? In fondo l’accattonaggio è stato anche oggetto del pacchetto sicurezza recentemente approvato”.

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