Aversa

Pdl, Marrandino: “Ci stiamo coprendo di ridicolo”

Francesca MarrandinoAVERSA. “Chi deve convocare il gruppo consiliare del Pdl per la nomina del nuovo capogruppo?”.

Sembra essere questa la domanda imperante tra i quattordici consiglieri del partito nato lo scorso mese di marzo dalle ceneri di Forza Italia (nove consiglieri) e Alleanza Nazionale (cinque). E, ancora: “Deve trattarsi di un ex azzurro o di un ex alleanzino?”.

Il Pdl aversano sembra essere abbandonato a se stesso in attesa di un evento non meglio specificato che tutti ritengono, però, essere le candidature per le prossime elezioni provinciali e regionali. Da marzo il gruppo consiliare non riesce a trovare l’intesa sul nuovo capogruppo con Tonino De Michele, capogruppo uscente di Forza Italia in prorogatio, che ha fatto conoscere la propria indisponibilità a proseguire nel ruolo. Mentre il coordinatore cittadino Nicola Golia si tratta di una vicenda tutta interna al gruppo consiliare, l’ex capogruppo di An Michele Galluccio dichiara: “C’è tanto disappunto tra noi consiglieri. Considerato che siamo tutti sullo stesso piano, qualcuno, tipo il coordinatore cittadino, dovrebbe prendere l’iniziativa. Ma mi sembra di essere in un partito senza testa”. Galluccio ribadisce che ci sono problemi reali della città che non possono essere rinviati. In conclusione, sempre in tema capogruppo, conclude: “Se è vero che ci sono nove consiglieri ex Fi e 5 ex An, è anche vero che qualche carica dovrà pur toccare agli ex alleanzini ed allora perché non il capogruppo, visto che presidente del consiglio e coordinatore sono due ex Fi?”.

Di questo clima kafkiano nel Pdl si fa portavoce anche De Michele, che dichiara: “Se è vero che mi sono dichiarato indisponibile per il futuro, è anche vero che sono formalmente ancora io, sebbene in prorogatio, il capogruppo. Certo è che il coordinatore cittadino dovrebbe prendere l’iniziativa di convocare il gruppo consiliare per uscire da una situazione di impasse che non ho capito a chi faccia comodo”.

E di “situazione che rasenta il ridicolo” parla uno dei diretti interessati alla carica di capogruppo, Francesca Marrandino, in lizza insieme all’ex An Emilio Scalzone, dopo l’autoesclusione di De Michele e del forzista Carlo Amoroso. “Aspetto – ha dichiarato Marrandino – che si riparta per davvero e lo si faccia con il piede giusto per il bene della città. Ci stiamo coprendo di ridicolo davanti alla città ed è questo quello che più mi dispiace”.

Insomma, per il consiglio comunale di venerdì (giuramento del difensore civico ed equilibri di bilancio) il Pdl, partito che rappresenta la maggioranza relativa, rischia ancora di presentarsi in ordine sparso.

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