Trentola Ducenta

Emergenza 118, da lunedì quasi sempre fuori servizio

 TRENTOLA DUCENTA. La postazione 118 che fa capo a Trentola Ducenta, anche se ormai da qualche anno attende di essere ospitata nel Comune di Trentola Ducenta, …

…che mai ha dato riscontro alle richieste dell’Asl, che dopo aver assegnato la postazione alla città a seguito di assicurazione da parte del sindaco di una sistemazione stabile, mantiene ancora la sede ad Aversa, è ormai in piena crisi.

La crisi è di carattere gestionale e va avanti da mesi per carenza cronica di personale, che prima era solo medico ed oggi diventa anche di tipo infermieristico. Da lunedì prossimo comincia un lungo calvario, più volte segnalato dal direttore del Distretto Mariano Buniello, a cui nessuno sembra dare soluzione. In primis, la carenza di medici, ogni postazione dovrebbe essere composta da 6 medici, cosa che a Trentola accade, ma uno dei medici usufruisce di 104 e di vari congedi retribuiti previsti sempre da leggi a tutela, per cui il numero di medici scende spesso a 5 ed ora che siamo in periodo di ferie, che necessariamente devono essere corrisposte al personale, si va anche a quattro unità, certamente insufficienti a coprire i turni 24 ore su 24.

Scoppia oggi anche la carenza di infermieri, in questo caso la postazione non ha personale dipendente assegnato al servizio, ma si avvale di un progetto incentivante sulla scorta del quale personale dipendente di altri servizi viene a coprire turni vacanti nel 118. Fin qui quasi tutto a posto, ma ad agosto sono pochi quelli che vogliono impegnarsi nel faticoso lavoro del 118 e un incidente occorso ad uno degli infermieri, che pare dovesse coprire ben 22 turni (diciamo ventidue, se la cosa è vera si rilevano responsabilità anche degli uffici del lavoro e dei sindacati di categoria) dall’11 al 29 settembre (ma come si fa a coprire 22 turni in 18 giorni?), chiude definitivamente la partita.

In pratica, da lunedì prossimo e fino al 29 non c’è nessuna garanzia che la postazione possa funzionare, infatti non si potrà neanche “demedicalizzare l’ambulanza”, cioè farla viaggiare senza medico a bordo, visto che non vi sarà neanche possibilità di avere l’infermiere. In pratica una vasta area quale quella dei comuni di Parete, Lusciano, Trentola Ducenta, San Marcellino, Frignano e Villa di Briano, resteranno totalmente scoperte del servizio 118 e toccherà alla Centrale Operativa di Caserta trovare soluzioni trasferendo ambulanze dalle sedi più vicine su questo territorio.

Abbiamo cercato, nel frattempo, di capire qualcosa di più, ma il Coordinatore del 118 è in ferie all’estero, anche se le sue ferie non risultano consegnate agli uffici centrali dell’Asl di Caserta, ha nominato suo supplente un collega medico che è attualmente fuori servizio a seguito di malattia, il direttore del Distretto di Lusciano, cui pare sia demandata l’intera gestione organizzativa del 118, il sabato non c’è. Alla sede centrale di Caserta abbiamo cercato il Commissario, ma Vasco è andato via e Gambacorta non ancora pare essere arrivato.

Insomma, quello che si era paventato nei mesi scorsi sta accadendo, il sistema sanità dell’ex Asl Ce2 ormai lasciato in balia di sé stesso, cade a pezzi. Situazione critica al Moscati, crisi al servizio 118, ma crisi generalizzata un poco ovunque.

Il sindaco di Trentola Ducenta, Nicola Pagano, che mesi fa con l’onorevole Sagliocco aveva chiamato a raccolta i sindaci della zona per presentare le proprie preoccupazioni al Commissario Vasco, è stato profeta, ma per il momento nessuno è stato capace di risolvere i problemi di questa sanità agonizzante. L’imperativo resta ora quello di cercare di stare in buona salute almeno fino a settembre, poi forse qualche cosa accadrà.

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