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L’Espresso: “Cicchitto indagato per corruzione”. Ma lui querela

 ROMA. La Procura di Pescara sarebbe indagato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto con l’accusa di corruzione.

La decisionesarebbe giunta in seguito alla pubblicazione del memoriale dell’ex moglie del parlamentare del Pdl Sabatino Aracu e il settimanale l’Espresso né da notizia sul numero in uscita venerdì. La signora Maurizio afferma che l’ex marito avrebbe pagato all’onorevole Cicchitto somme di denaro non inferiori a 500mila euro per il sostegno alla propria candidatura.

“Il mio ex marito effettuava consegne di denaro nelle mani di Cicchitto per importi annui di almeno 500mila euro. La cosa avveniva a Roma e la dazione consisteva in somme in contanti. Con l’onorevole Cicchitto – aggiunge – abbiamo trascorso una vacanza estiva in Sardegna. Il deputato di Fi, anche in mia presenza, assicurava a mio marito che gli avrebbe conservato l’incarico di coordinatore regionale del partito in considerazione delle attenzioni riservategli”. Il nome di Cicchitto emerge anche in merito alla candidatura di Filippo Piccone che nel 2006 divenne primo coordinatore del Pdl in Abruzzo. La signora Maurizio afferma che l’ex marito si fece consegnare 600mila euro da Piccone per la canidatura al Senato e di tale somma 150mila euro vennero consegnati a Cicchitto.

L’onorevole Cicchitto ha risposto alle affermazioni della signora Maurizio con una nota stampa nella quale dice: “Le dichiarazioni della signora Maurizio nei miei confronti pubblicate sull’Espresso sono false, totalmente infondate, ridicole e rese pubbliche solo a scopo diffamatorio e calunnioso. Sono profondamente indignato per l’operazione mediatica che, utilizzandole, si sta realizzando nei miei confronti. Ho dato incarico ad uno studio legale del luogo di sporgere querela e agire in sede civile nei confronti della signora Maurizio e dell’Espresso. Naturalmente – conclude – nutro il massimo rispetto per l’operato della magistratura pescarese che certamente farà presto e bene il suo lavoro tanto che ho già provveduto da tempo spontaneamente a fornire ad essa tutte le delucidazioni e le smentite del caso”.

“Dopo aver gettato per mesi montagne di fango sul Presidente Berlusconi ora si prende di mira Fabrizio Cicchitto, al quale va la mia piena ed affettuosa solidarietà. – afferma l’onorevole Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo del Pdl della Camera dei Deputati – Mi chiedo, quando arriverà il momento in cui la sinistra e certi giornali vorranno cimentarsi sulle idee e sui programmi, anziché continuare con una politica fondata sul nulla e sugli attacchi personali?”.

Dichiarazioni di solidarietà anche da parte di Gaetano Quagliarello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl: “Esprimo la mia piena solidarieta’ umana e politica a Fabrizio Cicchitto, oggetto di dichiarazioni calunniose e prive di qualsiasi fondamento, come tra l’altro ha dimostrato il senatore Piccone evidenziando l’assoluta incongruenza temporale della ricostruzione della signora Maurizio. Per quella che e’ stata la mia esperienza in Abruzzo – prosegue – so bene quanti veleni e quante calunnie abbiano appestato negli ultimi anni questa regione. E’ un bene, rispetto a tale situazione, che dalle scorse elezioni regionali la vita politica abbia ripreso a scorrere, perché e’ questo l’unico vero antidoto contro un clima mefitico che non può essere tollerato. Confidiamo – conclude Quagliariello – che la magistratura saprà discernere eventuali fatti dai venticelli della calunnia e da false insinuazioni di cui la politica e l’Abruzzo, oggi come non mai, non avvertono proprio alcun bisogno”.

“Totale solidarietà a Fabrizio Cicchitto e agli altri colleghi al centro di una polemica priva di fondamento. – afferma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio GasparriE’ evidente che chi si mette contro un certo gruppo editoriale, dedito ad una campagna sistematica di denigrazione del centrodestra, trova poi la risposta tipica di certi ambienti. Fabrizio Cicchitto opera con serieta’, competenza e dedizione ogni giorno e certamente non verra’ minimamente scalfito da affermazioni ridicole e prive di qualsiasi attendibilita’, da chiunque provengano e di chiunque se ne faccia megafono”.

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