Sant’Arpino

Capasso: “Savoia farnetica e spara baggianate”

Ernesto CapassoSANT’ARPINO. “Quelle del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Savoia altro non sono che le baggianate e le farneticazioni di uno pseudo politico che, non sapendo rispondere nel merito, lancia accuse e strali senza né capo né coda”.

È questa la presa di posizione del Presidente del Comitato per i Diritti dell’Infanzia, Ernesto Capasso, all’indomani delle ultime dichiarazioni dell’ex sindaco di Sant’Arpino.

“Partendo dalla questione della visibilità mi sembra doveroso rimarcare come la storia personale, professionale e politica del sottoscritto parli da sola. La visibilità si acquista nel privato se si hanno le capacità e non avvalendosi mai della politica, così come ha fatto il sottoscritto, al contrario di altri che, utilizzando la politica, hanno riscosso e continuano a riscuotere benefici. Ho intenso sempre la politica come missione e come vero cittadino di Sant’Arpino, dando nel bene e nel male un contributo alla nostra comunità. E i risultati elettorali parlano da soli, basterebbe analizzare a tal proposito quello ottenuto dal sottoscritto alle amministrative dello scorso anno, quando, nonostante l’assenza dallo scenario politico dal 2003, fui gratificato dalla cittadinanza con un significativo riscontro. Stessa cosa non possono affermare il Savoia e i suoi sodali, mandati a casa a furor di popolo. Nonostante avessi potuto ‘chiedere’ un assessorato o qualche altra carica ho preferito la delega del sindaco (al quale sono grato e riconoscente) alla Presidenza del Co.D.I., proprio perché ho creduto nella possibilità di rilancio di tale organismo e nella sfida di fare di Sant’Arpino realmente un paese a misura di bambino. A tal proposito basta analizzare come dopo un anno e mezzo di gestione corretta, trasparente e partecipata, siano stati ottenuti grandi risultati come la stipula del protocollo d’intesa col Garante dell’Infanzia, dottor Gennaro Imperatore. Si è profuso e si continua a profondere energia ed impegno insieme con tutto lo staff direttivo ed organizzativo. Un lavoro costante a 360 gradi che sta dando i frutti giorno dopo giorno. Ho ripetutamente invitato il Savoia a confrontarsi su queste tematiche, ma, purtroppo, debbo constatare come ancora oggi il consigliere in questione sfugga ad una sana dialettica”.

Il presidente Capasso passando alle affermazioni sulla coordinatrice Santina Dell’Aversana si dice “esterrefatto. Quelle messe in giro dal Savoia, circa l’ostracismo sulla coordinatrice, sono illazioni di basso profilo, a cui sicuramente la dottoressa Dell’Aversana, che non ha bisogno di difensori d’ufficio, replicherà in maniera adeguata e coi toni opportuni. Davvero dubito che una professionista come la coordinatrice sopporti un ambiente a lei ostile, accettando di lavorare in maniera così denigrante. Sono più che mai che convinto che non avendo argomentazioni serie, ma solo ed esclusivamente manie di protagonismo, il Savoia finisca col lanciarsi in accuse del tutto infondate”.

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