Frignano - Villa di Briano

Santarpia vara la nuova giunta: Sabatino vicesindaco

Lucio SantarpiaFRIGNANO. E alla fine giunta fu, dopo due settimane di travaglio. Una “prorogatio”, quella che ha tenuto alle rispettive poltrone gli amministratori degli ultimi diciotto mesi, conclusasi venerdì 10 luglio, con l’ingresso di cinque “nuovi” (si fa per dire) assessori a coadiuvare il sindaco Lucio Santarpia.

Le novità sono poche, quella di maggior rilievo è che gli assessori diminuiscono di numero, da sei passano a cinque. Nuovo vicesindaco e assessore alle attività produttive è Luigi Sabatino.

Assessore ai lavori pubblici, dopo aver vinto una piccola battaglia intestina alla maggioranza ai danni del deluso predecessore Aldo Cacciapuoti, è Nicola Mottola. Il nome di Mottola è la risultante di un braccio di ferro (fatto passare sotto silenzio) tenutosi fra tre dei nuovi assessori e il resto dell’amministrazione. La delega, secondo indiscrezioni, era stata già promessa all’assessore uscente Cacciapuoti, il quale, alla fine, ha visto accantonare dal sindaco le sue ambizioni in favore della “ragion di stato”.

Alla viabilità e all’urbanistica ricompare Antonio Marino. Ritorna in possesso della poltrona riguardante l’assessorato ai servizi cimiteriali Angelo Sabatino e molti plaudono, visti i trascorsi giudicati positivi.

A chiudere, il fedelissimo del sindaco Luigi Zaccariello, nuovamente alla sua delega all’istruzione e alla polizia municipale. Insomma, cinque posti assegnati, quattro riconferme, un deluso ed un “trust” (una corrente, per chi mastica politichese) a pesare maggiormente nelle decisioni della giunta.

Rifiuto cortese e pacato ad assumersi l’onere dei lavori pubblici è stato opposto dall’ormai disilluso Antonio Sequino, sempre più distante dalle dinamiche di palazzo e sempre più disinteressato attore di un film la cui trama sembra ormai non interessarlo più.

Una sola considerazione a margine. Si ritorna punto e a capo ma stavolta, secondo i malpensanti, ci sarebbe meno ottimismo, meno spinta emotiva, meno convinzione e qualche fuoco in più di autonomia che cova sotto le ceneri di quello che, tre anni or sono, fu un fuoco di speranza che accese l’intera Frignano.

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