Teverola

Improta: “Un controricorso? Lo faremo se necessario”

Raffaele ImprotaTEVEROLA. “Temo chi mi offre ricchezze e doni. Così dicevano gli antichi. Un po’ come fanno i nostri avversari politici che ci riempiono di complimenti ed elogi, …

… ci attribuiscono virtù e qualità mentre, appena pochi giorni fa, più miseramente, eravamo ‘sciacalli’, ‘aggrappati al potere come le cozze alla roccia’, ‘sprezzanti mortificatori della libertà di scelta della popolazione’. Non c’è che dire, una piroetta a 180 gradi”.

Lo afferma il consigliere uscente e candidato della lista del Pdl Raffaele Improta, che annuncia un eventuale “controricorso” al Tar nella vicenda dell’esclusione della lista guidata dal sindaco uscente Biagio Lusini. Intanto, l’esponente di An ironizza sulle esternazioni della coalizione avversaria che nei giorni scorsi prima ha accusato il Pdl di “sciacallaggio” per poi “ringraziare” il candidato sindaco del centrodestra Gennaro Caserta che ha sottolineato la volontà di volersi confrontare con un avversario alla luce del sole e non “occulto”.

Improta poi aggiunge: “Un sinedrio giudicante, quello della sinistra, che le patenti di viziosità o di virtuosità le rilascia con la stessa sveltezza delle faine. Eccessivo, troppo. ‘A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca’ diceva qualcuno. E allora, ringraziamo ma non possiamo accettare il dono di quegli elogi, troppo contraddittori rispetto agli insulti di poche ore prima, sospetti ed equivoci, per essere sinceri. Molto equivoci. Gli avversari arrivano al punto di far pensare che l’esito del loro ricorso possa dipendere dalla mancata costituzione, in opposizione, della nostra lista innanzi al Tar. Ovviamente, anche qui sbagliano. La giustizia non è un fatto privatistico. Il candidato sindaco Caserta ha espresso l’auspicio che la sinistra presentasse il suo ricorso e, con grande senso democratico, ha affermato che ciò potrebbe consentire di ‘confrontarsi con un avversario alla luce del sole’ e ai cittadini di ‘avere il diritto di scegliere che li rappresenterà’. Parole che si possono tranquillamente e con forza, ribadire, perché il dottor Caserta ha fatto benissimo ad esprimere pensieri lodevoli. Ma, a differenza della sinistra che i cittadini li usa a proprio piacimento e tornaconto (non ci sono sfuggite le sollecitazioni agli elettori a non andare a votare che, puntualmente, verrebbero ritirate in caso di accoglimento del ricorso), noi rispettiamo scrupolosamente la loro libertà e le garanzie stabilite dalle leggi per presidiarle. Quindi siamo interessati, in nome dei diritti dei cittadini, a sapere con quale avversario abbiamo a che fare. Se con uno che in una materia delicatissima, come quella elettorale, ha rispettato le regole intangibili vigenti o se con uno che le ha infrante. In quest’ultimo caso, sempre e ovunque, non saremmo disposti a riconoscerlo come competitore democraticamente titolato a ‘mettersi in gioco’. Noi non giochiamo. Non siamo disposti a fare sconti sulla legalità di circostanze fondamentali nella vita democratica di una comunità, non vogliamo e non possiamo essere accomodanti. Ne va di mezzo il diritto sostanziale dei cittadini di compiere scelte libere che tali sono se le alternative offerte hanno realmente i crismi della legalità e non una sua virtuale e finta rappresentazione”.

“Vogliamo, dunque, essere garantiti, – conclude Improta – sulla correttezza dell’operato dei nostri avversari e sul rispetto puntuale, da parte loro, delle regole democratiche nelle procedure di presentazione della loro lista. I nostri consulenti legali ci diranno se, per essere certi di questo, dovremo presentarci pure noi innanzi al Tar. E, se sarà necessario od opportuno esserci, ci saremo. La giustizia, è bene ricordarlo, viene amministrata ‘in nome del popolo italiano’ ed è in nome del nostro popolo teverolese che prenderemo le decisioni opportune”.

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