Sant’Arpino

Parcheggi, il Pd chiede conferenza dei servizi

ParcheggiSANT’ARPINO. Si va sviluppando una forte polemica tra la maggioranza e il gruppo consiliare del Pd sulla questione del parcheggio da realizzare a ridosso del monumentale Palazzo Ducale.

Un progetto che prevede la creazione di 35 posti di parcheggio e addirittura lo sventramento di un fronte edilizio del Palazzo Ducale per consentire l’accesso dal parcheggio allo storico edificio. Il gruppo consiliare del Pd, con il sostegno del partito, ritiene che il provvedimento, che a tutti i costi la maggioranza vuole realizzare, “rischia di compromettere il disegno urbanistico dello storico monumento. Un centro civico e culturale, tra i più importanti della nostra comunità atellana, che, grazie al lavoro intelligente delle precedenti amministrazioni, è stato salvaguardato e recuperato per funzioni non solo istituzionali ma culturali e di promozione turistica. Il tutto visto in una visione ampia ed integrata tra esigenze e finalità pubbliche ed interessi di privati cittadini”.

“Noi siamo convinti – sostengono i dirigenti del Pd – che la realizzazione di un parcheggio a ridosso del centro storico serva per la stessa vivibilità del centro, ma siamo altrettanto convinti che tali interventi vanno programmati in un piano urbanistico dove siano chiari gli obiettivi, dove il cittadino può fare proposte di intervento con trasparenti finalità concertate e pianificate alla luce del sole. Dove l’interesse generale deve essere il primo obiettivo da perseguire, ed in particolare dove la salvaguardia del Patrimonio Artistico e Monumentale deve rappresentare un momento di crescita e rilancio dello sviluppo socio-economico della intera collettività. La filosofia del ‘Fare’ non può diventare la politica del carciofo, cioè una cosa alla volta perdendo di vista l’insieme e l’interesse generale”.

“Il provvedimento adottato – continuano i democratici – è sicuramente viziato sul piano delle legittimità ed è stato adottato fuori da ogni controllo di trasparenza e legalità. Sorprende come il sindaco Di Santo non si renda conto di una tale esigenza di democrazia e partecipazione e mentre va sbandierando imparzialità e trasparenza, del tutto strumentali, con la nomina degli scrutatori mediante il sorteggio, diventa sordo ad ogni richiesta dell’opposizione affinché la ‘questione parcheggi’ sia affrontata in una visione strategica e non particolare. E soprattutto auspichiamo il rispetto del Piano regolatore generale, con l’obiettivo di realizzare e recuperare nel centro storico attrezzature di interesse collettivo nell’ambito dei pochi spazi liberi o ristrutturati, senza sconvolgere il disegno urbanistico preesistente. Senza una corretta pianificazione, concertata e condivisa, saremmo soggetti al rischio di un ‘sacco alla città’, dove le poche aree libere e verdi saranno distrutte per lasciare spazio a tanti ‘parcheggi di asfalto’ e palazzi di cemento”.

Da qui l’appello del Pd alla maggioranza a ritornare sulla questione, con la convocazione di una Conferenza dei Servizi, coinvolgendo Soprintendenza e quanti altri interessati in virtù di norme di legge, “per evitare – conclude il Pd – l’inizio dello scempio del centro storico”.

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