Aversa

Polemica Tarsu, Luciano: “Romano continua a dire falsità”

Luciano LucianoAVERSA. Non si placa la polemica sull’aumento Tarsu. All’ex dg GeoEco, Paolino Romano, arriva la controreplica dell’assessore all’igiene urbana Luciano Luciano.

“Non avrei voluto replicare nuovamente all’ex direttore generale della Geo Eco, in quanto non amo attardarmi su polemiche pretestuose ed infondate ma, data l’importanza del tema, non posso consentire che si faccia disinformazione a danno dei cittadini. Romano dà una lettura di dati parziali rispetto a quanto un bilancio di previsione deve da subito contemplare. Sebbene gli atti programmatori prevedano la possibilità di un decremento della spesa l’amministrazione comunale oggi deve far fronte ad incombenze che vanno oltre quegli atti, i quali in quanto programmatori si riferiscono al futuro. Ma Romano queste cose le sa benissimo ma fa finta di non saperle.

Come pure dice il falso quando asserisce che il Comune non ricorra più ai siti di trasferenza, cosa che, invece, siamo costretti, talvolta, ancora a fare con doppi passaggi che fanno lievitare ulteriormente i costi. Ad oggi l’amministrazione comunale deve continuare a far fronte ad un’assenza di siti di compostaggio tale da aumentare il costo di quella che è la raccolta dei rifiuti.

L’assenza dei siti di compostaggio per mancata individuazione degli stessi da parte della Regione Campania fa sì che per quanto concerni l’umido, dovendo andare fuori regione, si vada incontro a prezzi quasi doppi rispetto a quelli che sosterremmo se avessimo un sito di compostaggio di riferimento. Parliamo di 180euro a tonnellata a fronte di 70 euro. Inoltre, il Comune di Aversa, come gli altri Comuni membri del consorzio che si avviano a nuova gestione, ha dovuto per legge assumere pro quota 21 operatori del consorzio Napoli-Caserta.

La mancanza di un sito di compostaggio fa sì che lo stesso conferimento in discarica costi al Comune più di quanto sarebbe previsto in caso di definizione del ciclo di smaltimento. Risultato questo, quello della chiusura del ciclo, che si sta raggiungendo in Campania solo grazie al decisionismo di Berlusconi, ad iniziare dal funzionamento del termovalorizzatore di Acerra aspettato invano per anni.

Ora, questi costi, che l’amministrazione comunale deve fronteggiare, vanno previsti ,secondo comune logica, ma forse non secondo la logica di Romano, in un bilancio che, infatti, si definisce di previsione e ciò al di là dei benefici che il servizio di raccolta differenziata, previsto per settembre, produrrà.

In merito a questo poi – puntualizza Luciano – voglio ricordare ai cittadini, più che a Romano, che la raccolta differenziata non è un sistema per risparmiare soldi o abbassare di chissà quanto i costi. I vantaggi della raccolta differenziata sono soprattutto in termini di salubrità ambientale ed è per questo che abbiamo predisposto un bando che preveda uno svolgimento del servizio con alti standard qualitativi. Perciò nessuna gara al ribasso. Ora, tutto quest’insieme di fattori che ci garantiscono, ma ci garantiranno ancor più nel futuro prossimo, una città più pulita, danno da subito dei costi che l’amministrazione comunale deve computare.

Tali costi se sono quelli che sono ciò è dovuto ad una carenza strutturale regionale da cui non si può prescindere e che certo non si può imputare all’amministrazione Ciaramella. Chi trascura questi passaggi, soprattutto se ha lavorato nel settore o è uno smemorato o è un incompetente o, ancor peggio, è in malafede. Con ciò intendo chiudere la questione montata artatamente da qualcuno, non prima di stigmatizzare, però, la vergognosa strumentalizzazione che si sta facendo di un problema che ha visto soffrire per molto tempo la cittadinanza aversana come quelle di altre parti della Campania”.

Sin qui un torrenziale Luciano, attualmente impegnato nell’opera di divulgazione dei principi guida della differenziata presso gli istituti scolastici aversani. Alle scuole da tempo sono stati consegnati i contenitori per la raccolta differenziata di carta, plastica ed alluminio ed a breve ciascuna di esse vedrà l’organizzazione, presso le rispettive sedi, di seminari formativi svolti da esperti.

Infine, un eloquentemente laconico Ciaramella, chiamato anch’egli a intervenire sulla questione, dichiara: “Replicare? A cosa? A una manifesta strumentalizzazione o inconcludenza? No.. non mi sembra il caso”.

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