Trentola Ducenta

Il sindaco Pagano: “Vorrei si parlasse di normalità”

Nicola Pagano TRENTOLA DUCENTA. E’ un primo cittadino alquanto imbronciato, quello che, dopo tutta una serie di articoli a mezzo stampa, ritiene di dover intervenire per il “buon nome della Città e dei suoi abitanti”.

“Nelle ultime ore la nostra Città, quella di Trentola Ducenta a più riprese si è trovata sulle prime pagine della stampa locale e di siti che diffondono notizie sul web. – afferma Nicola Pagano – Spesso però le notizie riguardavano fatti e persone che con Trentola Ducenta nulla o poco avevano a che fare. Si parla di arresti per droga di persone che anni fa abitavano a Trentola Ducenta, ma che da tempo non fanno parte più di questa comunità, ma si preferisce sbattere in prima pagina a caratteri cubitali il nome di questa Città. Si tratta di persone che qui neanche sono nate, che vivono altrove e che fanno atti delinquenziali,altrove, ma attenzione avevano un parente a Trentola Ducenta ed ecco ancora una volta che la Città merita i titoli a nove colonne. Viene arrestato un fiancheggiatore che da queste parti è solo passato, al soldo di altri delinquenti che non ci appartengono e metti la Città sulle testate”.

“Peccato – continua Pagano – che poi sia così difficile parlare della nostra lotta quotidiana contro la camorra, delle nostre azioni civili, leggi la delibera di Giunta che permette a tutte le vittime del ‘pizzo’ di poter avere sgravi fiscali, anche importanti. Ma sia anche complicato far emergere sulla stampa locale le piccole e grandi imprese dei nostri veri concittadini, di due ragazzi che vanno alla Coppa del Mondo di Judo, che addirittura uno di loro riesce a vincere, della crescita di un piccolo mondo fatto di sport, di solidarietà, di socializzazione. Non si parla del nostro Carnevale, degli incontri nelle scuole per educare alla cultura della libertà, degli sforzi per stare insieme e guardare con testa alta al futuro. Peccato che si vadano solo a cercare fatti, magari accaduti lontano da noi, per scaricarli anzi meglio sarebbe dire discaricarli, sulla nostra Città”.

“Vogliamo riconquistare la dignità di essere Città normale, – incalza il sindaco – il silenzio con il quale stiamo lavorando per recuperare tempo e spazi, non è segno di debolezza, ma segnale necessario per affermare che non vi è bisogno delle urla e degli schiamazzi per uscire dal guado, alla stampa chiediamo attenzione maggiore alle cose normali, un pizzico di senso critico e la giustezza della verità, che speriamo possa portare fuori dai luoghi comuni il nostro divenire”.

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