Italia

18 marzo 1978, assassinati Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci

da sin. Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci Accadde Oggi. La tristezza di quei difficili anni ’70 è anche quella di vedere assassinati due ragazzi, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (detto Iaio), a soli 18 anni.

Unica colpa di questi due giovani quella di essere giovani che frequentano il Centro Sociale del Leoncavallo a Milano. E’ la sera del 18 marzo del 1978, i due ragazzi si ritrovano al Centro Sociale, quindi intorno alle 19.30 decidono di andare, così come tutti i sabato sera, a cenare a casa di Fausto. All’altezza di via Mancinelli al civico 41, vengono circondati da altri tre uomini che sparano contro di loro 8 colpi di una calibro 32. Iaio muore sul colpo, Fausto spira durante il trasporto in ospedale.

A rivendicare l’omicidio l’Esercito nazionale rivoluzionario dei Nar – nucleo combattente Franco Anselmi. Anselmi era un neofascista romano, morto una decina di giorni prima, mentre tentava di rapinare un’armeria della capitale. Tra gli indiziati subito viene fuori il nome di Massimo Carminati, un personaggio noto alla Polizia perché associato al clan della Magliana, con lui c’è Claudio Bracci e Mario Corsi. Fausto e Iaio stavano facendo un lavoro certosino di ricerca e denuncia (interviste) sui traffici di sostanze stupefacenti, eroina e cocaina, nel loro quartiere quello di Lambrate. Il traffico aveva alle spalle sicuramente la forte mala milanese e ambienti della destra.

Le indagini che erano partite con vigore si arenano. Un giornalista, Mauro Brutto, che lavora alle ricerche viene messo sotto da un’auto, misteriosamente. Il 24 settembre del 1999, il caso viene definitivamente chiuso, anche se in casa di Mario Corsi nel 1978, durante una perquisizione della Polizia, vengono trovate le foto di Fausto e Iaio. Il caso diventa totalmente oscuro, allorquando il 1° ottobre del 1978, anno dell’assassinio dei due ragazzi, vicino alla casa di Fausto, viene ritrovato un Covo delle Brigate Rose, dove vengono scoperte le carte originali del memoriale di Aldo Moro. Nella mansarda di palazzo Tinelli, invece, si scopre una sede dei Servizi Segreti Italiani, che nel luglio dello stesso anno cominciano a controllare il covo posto di fronte. I segreti bui dell’Italia passano anche per gli strani assassinii degli anni ’70.

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