Caserta

D’Angelo-Palumbo, la “premiata ditta” della Ugl Caserta

da sin. D'Angelo e PalumboCASERTA. Molti dei festeggiamenti del 1 Maggio, sicuramente la parte più emblematica, vedranno quest’anno protagonista la provincia di Caserta e precisamente il Comune di Casal di Principe.

Il merito di tale iniziativa è da ascrivere alla neo premiata sindacalista dell’anno Renata Polverini, al Segretario Confederale Salvatore Ronghi (che ha diffuso pochi minuti fa la notizia su face book) ed alla sua Ugl che hanno deciso di accendere i riflettori sul comune aversano ed i tanti quadri sindacali che operano con passione e dedizione, dietro quella sigla nella provincia di Caserta. A due di questi, ovvero al segretario provinciale Sergio D’Angelo ed al vicesegretario Ferdinando Palumbo la Ugl tributa un particolare plauso ed un sentito ringraziamento.

Dipendente Inps e storico sindacalista della Cisnal, Sergio D’Angelo è colui che ha cambiato il volto alla Ugl Caserta. Prima del suo avvento in segreteria, il sindacato di via Roma sembrava elitario, distante, galleggiava, ma non prendeva mai il largo. Con D’Angelo alla guida la Ugl ha trovato la forza per svecchiare i quadri dirigenti, e per aprire quindici nuove sedi zonali nei comuni maggiormente popolati della provincia. Sornione, moderato, ben educato, D’Angelo si è fatto apprezzare per il suo stile asciutto ed operaio e per la capacità di fare sintesi tra le diverse anime del sindacato.

Negli ultimi quattro anni la sede della Ugl a Caserta è restata costantemente aperta fino alle ore 21, poiché il segretario provinciale non ha mai negato un colloquio a nessuno, D’Angelo ha votato la sua vita all’attività sindacale. Tra le innumerevoli iniziative messe in campo negli ultimi anni, la Ugl Caserta ha varato un ciclo di convegni che hanno aperto finestre di dialogo fuori e dentro le istituzioni della provincia.

Ferdinando Palumbo è il vicesegretario. Eccellente negoziatore ed abile oratore, Palumbo è decisamente più estroverso del segretario D’Angelo di cui rappresenta il completamento ideale. Non è collocato in distacco, eppure riesce a dedicare un tempo infinito all’attività sindacale. Il sito internet, i rapporti con la stampa, quelli con i politici locali, la difesa dell’agroalimentare e delle eccellenze della Campania sono i suoi cavalli di battaglia. A lui va riconosciuto il grande merito di aver “portato” la Ugl in provincia; non esiste manifestazione, convegno, sagra od incontro al quale non abbia partecipato e dove non si sia fatto apprezzare per i suoi interventi. Non bada alla bandiera della controparte, per lui qualunque politico rappresenta un interlocutore, ma non tollera atteggiamenti ideologici soprattutto quando vengono dai colleghi dalle altre sigle sindacali. Guadagna poco più di 1000 euro al mese dai quali sottrae mensilmente l’importo degli alimenti che elargisce ad una figlia che ama, ma che con grande rammarico vede di rado. L’impegno civile lo ha contraddistinto sin da quando a 17 anni divenne rappresentate studentesco, lui fa sindacato perché ci crede. Si racconta che una mattina di qualche anno fa, al termine di una riunione in ufficiale, rispose alzando la voce ad un noto industriale che lo aveva chiamato in disparte “Non provate neppure a prendermi sotto il braccio, con me non c’è nulla da fare”.

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