Campania

Salerno, Noe scoprono truffa su raccolta differenziata

 SALERNO. La provincia di Salerno è stata teatro di una importante operazione del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Salerno, denominata “Resa”.

I militari del Noe hanno sgominato un organizzazione criminale dedita al trattamento illecito di rifiuti speciali pericolosi costituiti, per lo più, da ‘beni durevoli’ provenienti dalla raccolta differenziata di numerosi Comuni della provincia di Salerno, nonché alla truffa aggravata ai danni di enti pubblici e falso. Le indagini hanno visto coinvolta una società operante nel settore della raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti, autorizzata ad effettuare le sole operazioni di raccolta e stoccaggio ma non di trattamento finale.

La suddetta società, Aser S.p.A. di Pontecagnano Faiano, compartecipata al 51% dal Consorzio di Bacino Salerno 2, falsava anche le operazioni di pesa dei rifiuti in modo da incassare più soldi dai Comuni. Un plauso alle forze dell’ordine viene fatto dal Coordinamento Giovanile di FareAmbiente; il Coordinatore Giovanile per la Campania, Antonio Siniscalco, sottolinea l’importanza di tale operazione, non solo per la sospensione del traffico illecito di rifiuti speciali, ma anche per lo scampato danno da impatto ambientale. Infatti, tali rifiuti non venivano trattiti con le specifiche tecniche di smaltimento dalla Aser S.p.A. essendo originariamente adibita al solo trasporto e stoccaggio e non, come avveniva, allo smaltimento.

In riferimento, spiega il Responsabile Giovanile per la Provincia di Salerno, Ludovico Dentoni Litta, il trattamento finale delle apparecchiature refrigeranti prevede idonee tecnologie di asportazione dei clorofluorocarburi e idrofluorocarburi, sostanze responsabili del cosiddetto buco dell’ozono, dal circuito refrigerante e la triturazione delle carcasse in ambiente controllato con recupero dei gas Cfc/Hcfc utilizzati come espandenti nelle schiume isolanti. Mentre la tecnologia per il trattamento dei tubi catodici è realizzata con lo scopo di captare le polveri fluorescenti adsorbite sullo schermo, contenenti metalli pesanti, sostanze particolarmente nocive per l’ambiente e l’uomo; le operazioni sono tali da consentire il completo avvio al recupero nel ciclo produttivo del vetro per la fabbricazione di nuovi tubi catodici.

FareAmbiente Giovani Campania ringrazia ed esorta sempre le forze dell’ordine a tutelare e salvaguardare il nostro territorio da tali atti irrispettosi delle legge, dell’ambiente e del senso civico.

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