Aversa

Zona a traffico limitato, Morra: “Disagi anche per gli studenti”

Gennaro MorraAVERSA. Dopo l’intervento della scorsa settimana, l’ex Assessore al traffico, Gennaro Morra, torna ad esaminare le problematiche conseguenti l’applicazione della Zona a Traffico Limitato a Via Roma.

Una questione, quella della chiusura di un tratto dell’arteria cittadina, difficoltosa da dirimere per le conseguenze negative che sta riflettendo anche sull’ambito economico e finanziario cittadino.

“Con la messa in atto della limitazione del traffico per la strada principale della nostra città – dichiara l’ex assessore della prima giunta Ciaramella – si sono creati danni a settori che diversamente non sarebbero stati presi in considerazione. Mi riferisco ai mezzi di trasporto (“autobus cittadini”, come specificato dalla dicitura presente sul sito internet ufficiale del comune di Aversa) che hanno necessità di servirsi proprio di quella tratta e, invece, sono costretti ad usufruire di percorsi alternativi”.

“Le linee di autotrasporto Uni-Bus cittadino T49NB – prosegue Morra – create per servire gli studenti delle due facoltà normanne di Ingegneria ed Architettura, hanno subito una modifica del percorso, senza tra l’altro nessuna comunicazione ufficiale, dal quale è stato escluso proprio il passaggio per via Roma. Viene, così, a cadere l’impegno che il Comune di Aversa aveva preso non solo nei confronti della società che fornisce gli autobus, ma anche verso la Seconda Università di Napoli e la Provincia di Caserta. In realtà, il servizio di trasporto non è stato creato su sollecito dell’amministrazione comunale normanna, ma per l’impegno della Sun che si è attivata con la Provincia di Caserta per agevolare la permanenza e gli spostamenti dei numerosi studenti che popolano Aversa”.

“Tale servizio, inoltre, se fosse stato a carico del Comune di Aversa, avrebbe rappresentato un’equazione in cui i costi avrebbero superato di gran lunga i ricavi, creando forti disagi economici. In questo modo – commenta l’ex assessore al traffico – si rischia di perdere un servizio fondamentale per gli studenti, ma anche per i cittadini aversani che, qualora decidessero di usufruire degli autobus che servono l’arteria principale, rimarrebbero a bocca asciutta, fermi sotto una di quelle tabelle che fungono da fermata, senza che, tuttavia, nessun mezzo di trasporto passi mai a prelevarli”.

“Continuo a sollecitare un’attenzione meno superficiale sull’attuazione della zona a traffico limitato, ma, contemporaneamente, continuo a far notare – conclude – che, se ci fossero stati studi e sperimentazioni preliminari sull’attuazione di questa misura, e più coordinazione e sinergia tra gli addetti ai lavori, i problemi che ne conseguono oggi per i cittadini aversani sarebbero, certamente, stati evitati”.

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