Villa Literno

Via libera del ministro Prestigiacomo a bonfica discariche

Stefania PrestigiacomoVILLA LITERNO. Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha firmato ieri il decreto di autorizzazione alla bonifica permanente di due fra i più estesi e pericolosi siti inquinati, …

… “Cuponi di Sagliano” e “Masseria Annunziata”, che insistono sul sito di interesse nazionale denominato “Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano”.

L’amministrazione comunale, fin dal suo primo insediamento, ha lottato per tale obiettivo e per questo il sindaco Enrico Fabozzi, che attualmente ricopre anche la carica di presidente del Consorzio Unico dei rifiuti per le province di Napoli e Caserta, ammette: “Si tratta di una svolta di portata storica”.

L’ultima – decisiva – conferenza dei servizi in merito si è tenuta nel mese di ottobre, ma il progetto di caratterizzazione e messa in sicurezza dell’ex cava di tufo Masseria Annunziata era stato trasmesso dal Commissariato di Governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque il 17 luglio del 2007; addirittura al dicembre 2006 risaliva l’analogo progetto per il sito di Cuponi Sagliano.

Nei primi mesi del 2008 i due progetti erano stati validati dall’agenzia regionale per l’ambiente e dal commissariato erano arrivate ulteriori integrazioni. Il primo passaggio sarà ora la valutazione circa la presenza di biogas, che dovrà eventualmente essere estratto, con tempi e modalità da concordare con l’Arpac. Ma l’obiettivo principale dell’intervento sarà isolare la falda acquifera da eventuali contaminazioni, preservando così la popolazione dell’area aversana e flegrea da pericolosi rischi per la salute. In ogni caso, data la pericolosità del sito, il Ministro si è preoccupato di avvertire che ogni intervento straordinario dovrà essere concordato con gli organi competenti.

“E’ solo il primo passo – ha commentato il sindaco Fabozzi – ma è un passo simbolico perché rappresenta un tangibile segno della riconquista del territorio da parte degli enti locali nei confronti delle ecomafie”.

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