Sant’Arpino

Di Santo: “D’Errico uno strumento nelle mani di Savoia”

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO. “Dopo aver letto le ultime affermazioni del consigliere comunale Giovanni D’Errico, non nascondo di aver provato una certa sorpresa”.

Questo il primo commento del sindaco di Sant’Arpino, Eugenio Di Santo, a quanto dichiarato ieri dall’esponente di minoranza ed ex assessore alla pubblica istruzione.

“Per prima cosa – dichiara il numero uno della giunta atellana – sono rimasto meravigliato dal fatto che il D’Errico definisca i miei ‘finti’ apprezzamenti. Una sorpresa che nasce dalle dichiarazioni pubbliche e private fatte in mia presenza dallo stesso consigliere che ha sempre sottolineato l’importanza di tenere su due piani ben distinti la polemica politica e tutto quanto ne consegue ed il rapporto personale che si è instaurato in tanti anni fra il sottoscritto ed il D’Errico.

Ebbene anche in questa sede mi preme ribadire la profonda stima ed il sincero affetto che provo nei confronti dell’esponente del Partito Democratico, che non possono di certo venir meno per le querelle che scaturiscono da posizioni politiche configgenti, come è stato lo stesso D’Errico ad insegnarmi sin dalle mie prime esperienze nell’agone della res publica. Tuttavia non posso non rammentare come le ultime affermazioni fatte dall’ex assessore all’istruzione finiscono col far paventare una realtà davvero spiacevole: quella che vede il D’Errico come un semplice strumento nella mani dell’ex sindaco Giuseppe Savoia.

Come già ho avuto modo di sottolineare credo nella sincera volontà di Giovanni di voler fare, durante il suo mandato, qualcosa di concreto per il miglioramento degli edifici scolastici cittadini, come dimostrava la sua presenza assidua, anzi quotidiana, nei plessi didattici, ma che questa cosa gli fosse nei fatti impedita da una volontà superiore che non poteva non essere che quella del mio predecessore.

D’Errico, ‘fedele’ allo spirito di squadra, ha finito con l’addossarsi anche queste responsabilità, anche se in realtà sono convinto che anche in quest’occasione sia manovrato dai soliti burattinai.

Passando alla dichiarazione del Dirigente Dell’Amico, ci troviamo di fronte a nient’altro che alla conferma di quanto sostenuto sia dal sottoscritto che dall’assessore Giuseppe Lettera, che stanno profondendo sforzi ed energie per garantire il regolare svolgimento delle lezioni e per progettare gli interventi che si rendono necessari per l’Istituto Comprensivo e per tutti i plessi cittadini.

Mi meraviglio come il D’Errico, che è dal punto di vista professionale un esperto in materia, non capisca, o meglio faccia finta di non capire, che se si sono resi necessari lavori d’urgenza proprio perché quelli che lui definisce interventi straordinari evidentemente non sono stati fatti a regola d’arte. È palese il fatto che da novembre siamo stati costretti a tamponare una situazione che è frutto di lavori, fatti da quanti ci hanno preceduti, non certamente risolutivi dei problemi.

Anch’io voglio che si scriva la parola fine su questa vicenda. Ed a tal proposito ribadisco a tutti che appena il meteo ce lo consentirà interverremo in maniera strutturale, in modo da impedire una volta e per tutte che situazioni del genere si ripresentino.

Caro Giovanni – conclude Di Santo rivolgendosi a D’Errico – tu mi chiedi il perché alcuni giorni fa vi ho invitato a tacere? Ebbene, l’ho fatto per evitare di farti dire cose non rispondenti al vero e di giocare allo scaricabarile. Proprio tu che in pubblico ti definisci ‘la bocca della verità’ dovresti sapere più di altri che a volte è meglio stare zitti che dire cose che si sanno essere campate in aria”.

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