San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Celiento (Pd): “Rete idrica e fognaria con fondi regionali”

LavoriSAN NICOLA LA STRADA. “Apprendiamo con profonda soddisfazione che il Comune di San Nicola La Strada ha ricevuto dalla giunta regionale, governata da Antonio Bassolino, un finanziamento di otto milioni e trecentotrentamila euro per la ristrutturazione della rete idrica e fognaria comunale.

Mi fa piacere, finalmente, apprendere che anche i nostri amministratori si sono accorti che il nostro comune ha bisogno di un potenziamento dei sottoservizi”. Ad affermarlo è il capogruppo consiliare del Partito Democratico, dottor Giuseppe Celiento. “Quando noi del Pd durante le sedute consiliari degli anni scorsi inerenti le previsioni di bilancio, facevamo notare con forza che la rete idrica comunale era ed è fatiscente ed inadeguata, con uno sperpero di acqua di circa il 40%, facevano orecchio da mercante – sottolinea sarcastico l’esponente del Pd – non meritavamo nessuna risposta né da parte dell’assessore ai lavori pubblici nè da quello al bilancio. Quando abbiamo fatto più volte notare che sono stati rifatte le superfici di Piazza Parrocchia e Piazza Municipio, compreso il tratto di strada tra le due, senza per niente pensare ai sottoservizi, dove erano allora i nostri amministratori? Siamo contenti che questi fondi Por sono a fondo perduto (cioè non bisogna restituire nulla) altrimenti sarebbe andato ancora di più ad incrementare il debito pubblico della nostra città già esorbitante (circa 25 milioni di euro) che tutti noi in futuro dovremo onorare sotto forma di aumenti fiscali (come ad esempio l’aumento dell’addizionale comunale Irpef del 50% stabilita da questa amministrazione nella previsione di bilancio dell’anno 2008). Non era forse meglio” – ha proseguito Celiento – considerando che il primum movens di questa amministrazione è la cementificazione generalizzata del territorio, prevedere che con l’incremento sproporzionato del numero dei residenti in un breve lasso di tempo, avrebbe comportato sicuramente uno squilibrio nella distribuzione generale dell’acqua? Non si è per niente tenuto anche conto nè della vetustà del servizio idrico nè del contemporaneo aumento delle acque refluee con tutte le relative conseguenze sul sistema fognario cittadino. Non era meglio prevedere l’investimento del denaro pubblico in una ristrutturazione delle reti idriche e fognarie al posto di impegnarlo in opere chissà quanto necessarie (leggi rifacimento delle piazze e dei marciapiedi)? Il compito di un buon amministratore non è sempre e solo quello di attendere finanziamenti, ma prevedere di ben impegnare in opere utili le tasse imposte ai cittadini”.

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