San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Cassazione: ausiliari non possono multare moto su marciapiedi

ausiliari SAN NICOLA LA STRADA. Nuova tegola per i quattro ausiliari del traffico entrati in servizio lo scorso mese di ottobre sul territorio cittadino in quanto l’amministrazione comunale di San Nicola La Strada, …

… ritenendo prioritario l’obiettivo della sicurezza e del miglioramento della circolazione stradale, nonché della prevenzione delle infrazioni al codice della strada, intese integrare il corpo dei vigili assumendo personale a tempo determinato da adibire al controllo della sosta. La notizia è che “gli ausiliari del traffico non possono elevare multe alle moto ed ai motorini in sosta sui marciapiedi”.

Ad affermarlo sono i giudici della Cassazione, con la sentenza nr. 551 del 2009, i quali rilevano che i “vigilini” – sia quelli che dipendono dalle aziende di trasporto urbano sia quelli che dipendono dalle imprese di gestione dei posteggi pubblici a pagamento ec… – devono attenersi strettamente al compito di garantire la “funzionalità dei posteggi” e quella degli spazi “riservati allo stazionamento ed alla fermata” dei mezzi pubblici. In particolare la Suprema Corte – con la sentenza 551 della Seconda sezione civile – ha dato ragione al ricorso di un motociclista bolognese, Gabriele B., che ha contestato la legittimità dell’accertamento della sosta della sua moto su un marciapiede di viale XII Giugno, nel capoluogo emiliano, effettuata dagli ausiliari del traffico. Senza successo Gianfranco aveva reclamato davanti al giudice di pace che gli aveva intimato di pagare la somma riportata nel verbale. Ma adesso “gli ermellini” di piazza Cavour hanno fatto carta straccia di quella multa restringendo “il potere di accertamento” degli ausiliari del traffico.

A questo punto tutta la filosofia che ha portato i quattro ausiliari sannicolesi a svolgere compiti esclusivi di controllo ed accertamento delle violazioni inerenti la sosta sul territorio comunale va a farsi benedire. Infatti, non appena la notizia diventerà di dominio pubblico, i giovani sulle due ruote si affretteranno a parcheggiare la proprio moto sul marciapiedi. Così facendo, però, costringeranno gli agenti della locale Polizia Municipale ad un super lavoro. Infatti, se i “vigilini” non potranno elevare multe alle moto sul marciapiede queste potranno essere multate dagli agenti della Polizia Municipale. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: non era meglio risparmiare questi soldi e provvedere a bandire un concorso urgente per l’assunzione di quattro vigili urbani come, peraltro, l’assessore alle Finanze aveva promesso? Il cittadino “malpensante”, frutto di questa nostra corrotta società italiana, potrebbe pensare che, forse, tutto è fatto con uno scopo.

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