Italia

Annullato il carcere duro al boss Ganci, ma Alfano annuncia il ripristino

Angelino Alfano ROMA. È polemica dopo l’annullamento del 41 bis, il cosiddetto regime di ‘carcere duro’, a carico del boss di Cosa Nostra Domenico Ganci, detenuto a Rebibbia, dove sta scontando diverse condanne all’ergastolo.

Ganci è accusato di oltre 40 delitti compiuti in Sicilia, tra cui quello del capo della squadra mobile di Palermo Ninni Cassarà e del commissario Beppe Montana. La sentenza, che alla vigilia di Capodanno ha rimesso Ganci tra i detenuti comuni del carcere di Rebibbia, arriva proprio mentre il ministero della Giustizia prepara norme che inaspriscono la galera per i mafiosi.

Dura la reazione di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso a Capaci il 23 maggio 1992: “È avvilente, nella lotta alla mafia si fa un passo avanti e due indietro”. Le fa eco il ministro delle Gioventù, Giorgia Meloni, la quale sostiene che questa decisione fa “rabbrividire”, e poi aggiunge: “Mi fa pensare che evidentemente sia troppo discrezionale l’applicazione del 41bis”. Anche il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri la pensa allo stesso modo: ”Lascia esterrefatti la revoca del regime del 41 bis allo stragista Ganci. Ora che sulla giustizia si stanno trovando punti di convergenza per una riforma condivisa, che si basi sulla trasparenza della giustizia e la certezza della pena, la decisione del tribunale di sorveglianza di Roma stupisce e contrasta con l’intento comune di rendere sempre più severe le norme contro la criminalità organizzata. Un pessimo colpo per chi, come il centrodestra, da sempre lotta per sconfiggere la mafia con ogni mezzo. La decisione è incomprensibile ed anche per evitare che si ripetano simili episodi nei prossimi giorni in Senato approveremo la norma che inasprisce il carcere duro ed impedisce che pericolosi criminali possano continuare ad avere contatti con il territorio”.

Ma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano (nella foto), assicura un nuovo provvedimento: “Ieri pomeriggio – afferma – ho incaricato gli uffici del ministero di verificare l’esistenza di elementi nuovi per riproporre il 41 bis. Questa mattina ho avuto la notizia dagli uffici che tali nuovi elementi sono stati rinvenuti. Oggi firmerò la nuova applicazione del 41 per questo boss mafioso”.

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