Marcianise - Capodrise - Portico - Recale - Macerata Campania

Archeoclub chiede tutela paesaggistica della città

P. CaritàMARCIANISE. Il 16 settembre 2008, il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il disegno di legge avente ad oggetto la disciplina del Piano Territoriale Regionale, dando, così, ufficialmente il via al quadro di riferimento unitario della pianificazione regionale.

In particolare, viene individuato il patrimonio di risorse ambientali e storico culturali del territorio, vengono definite le strategie di sviluppo locale e dettate le linee guida e gli indirizzi per la pianificazione territoriale e paesaggistica in Campania. Lo scopo del PTR è quello di assicurare uno sviluppo armonico della regione, attraverso un organico sistema di governo del territorio, basato sul coordinamento dei diversi livelli decisionali e l’integrazione con la programmazione sociale ed economica regionale. A tal fine, il dott. Pasquale Fecondo, responsabile della sezione tecnico-scientifica dell’Archeoclub, ha evidenziato che l’allegato B del Piano Regionale elenca Marcianise tra i paesaggi di alto valore ambientale e culturale, ai quali applicare obbligatoriamente e prioritariamente gli obiettivi di qualità paesistica, poiché la Città rientra tra le “aree della pianura campana ove sono ancora leggibili le tracce della centuriazione romana” e tra i “territori compresi in una fascia di 1.000 metri dalle sponde dei Regi Lagni”. Pertanto, il Consiglio Direttivo della Sede di Marcianise dell’Archeoclub d’Italia, nell’ambito della propria attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio, ha inoltrato alla Commissione Straordinaria del Comune di Marcianise, al Dirigente del Settore Lavori Pubblici e Patrimonio, Ing. Francesco De Lisi, e alla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Caserta e Benevento, una richiesta, ai sensi dell’Art. 28 del D.Lgs. 42/2004, finalizzata all’attuazione di un’adeguata protezione del rispetto dei limiti imposti per i Regi Lagni (1000 metri dalle sponde) nonché della necessaria salvaguardia delle tracce della centuriazione romana ancora presenti sul territorio, mediante la realizzazione delle misure preventive utili al rinvenimento di resti archeologici durante la realizzazione di opere pubbliche. Oltre a ciò, è stato evidenziato che dalla “carta delle aree inondabili”, allegata allo stesso PTR, si evince che quasi tutta la parte sud-occidentale del territorio di Marcianise (da Ponte della Forcina a Ponte Selice) rientra tra le aree potenzialmente soggette ad alluvionamento e quindi non assoggettabile ad ulteriore urbanizzazione.

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