Italia

15 novembre 1859, vede luce la riforma scolastica di Gabrio Casati

Gabrio Casati Accadde Oggi. E’ con Regio Decreto promulgato con decreto legislativo del 15 novembre del 1859 che vede la luce la Legge Casati in pratica l’intera materia che mette mano al mondo dell’istruzione in Italia e ne delinea gli indirizzi moderni.

Gabrio Casati è ministro dell’Istruzione, era stato anche Capo del Governo del Regno di Sardegna e propone una formula in verità elitaria della scuola italiana, ma comunque una scelta che allontana la scuola da un suo ruolo troppo sottomesso alla Chiesa e comincia a definirne i contorni di laicità ed educazione e formazione. E’ una scuola questa che divide in modo netto scuola primaria da scuola secondaria, dando grossa valenza proprio alla scuola classica secondaria e all’università. L’Istruzione elementare si divide in due cicli, un primo ciclo di 2 anni, da realizzare in comuni con almeno 50 alunni, un secondo ciclo sempre di due anni da realizzarsi in comuni con almeno 4000 abitanti. In entrambi i casi saranno i comuni a gestire la scuola elementare. L’istruzione classica prevede un ginnasio con cinque anni di studio ed un liceo classico con tre anni, a livello di gestione i licei vengono istituiti nei capoluoghi di provincia e saranno i comuni ad amministrare i Ginnasi, mentre lo Stato gestirà il Liceo. Le Scuole tecniche invece hanno tre anni di studi e vengono rette dai comuni, mentre l’Istituto Tecnico con ulteriori tre anni di studio è gestito dallo Stato. Le Università passano dai tre indirizzi, teologico, giuridico e medico ad arricchirsi degli indirizzi letterario filosofico, scienze fisiche, matematiche e naturali. Si rimette mano al Ministero della Pubblica Istruzione che aveva visto la luce nel 1847 e nascono le figure dei Provveditori agli Studi e dei Rettori. Entra in scena l’obbligo scolastico, siamo in una nazione con oltre il 97% di analfabetismo, in verità è un obbligo annacquato, visto che non sono previste pene e che riguarda solo il biennio iniziale della scuola elementare. Scuole elementari e secondarie sono gratuite, ma Casati prevede anche la nascita della Scuola Privata che pur senza aiuti dello Stato può avere un suo futuro nell’ambito dell’istruzione nazionale. Bisognerà attendere la Riforma di Giovanni Gentile nel 1923 per rimettere mano all’impalcatura di Gabrio Casati, poi nel 2008 arriverà la Legge Gelmini, ma questa è un’altra storia.

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