Aversa

A marzo 2009 la Metropolitana ferma ad Aversa

Ennio CascettaAVERSA. Ennio Cascetta, assessore regionale ai trasporti, “gongola”. Il suo lavoro procede secondo i ritmi che erano stati previsti e a marzo 2009 ad Aversa fermerà il Metrò, parola di assessore.

Di certo il piano trasporti della Campania è una delle frecce nella faretra della Giunta Bassolino e probabilmente è uno dei pochi punti di vera qualità di questa Regione che invece in altri campi fa acqua da ogni parte. Probabilmente in questo caso la scelta dell’assessore e l’impegno profuso, ma anche il supporto straordinario della Comunità Europea e dello Stato, hanno permesso questo miracolo. Comunque in fase di avvio ci vorranno 16 minuti per arrivare da Aversa a Piscinola, passando per le stazioni di Melito, Giugliano e Mugnano, con ben 6.500 passeggeri trasportati all’ora. Una volta a regime sulla tratta vi saranno partenze ogni 6 minuti. Numeri questi da una vera e propria metropolitana europea. Anche se il sindaco Mimmo Ciaramella frena, ribadendo che ci vogliono prima gli accordi di programma, infatti la preoccupazione è quella di non riuscire più a governare il traffico aversano, che sarà letteralmente sommerso da una crisi di parcheggio senza precedenti. Ecco quindi che entra in campo la Yorik del parlamentare Luigi Cesaro, quota Forza Italia, che potrebbe utilizzare proprio lo spazio dell’ex Texas Instruments. Il “potrebbe” è d’obbligo, visto che mentre qualcuno giura che i lavori già sono stati avviati, qualche altro parla di ulteriori cordate di imprenditori locali, disposti a realizzare strutture analoghe. Di certo, ed lo stesso Cascetta ad illustrare questi dati, l’operazione al momento significa già un 42,9% in più di quota modale (cioè la percentuale che scaturisce tra il totale dei viaggi effettuati verso il capoluogo di regione con i mezzi pubblici ed il totale degli stessi con altri mezzi), una percentuale che addirittura doppia i migliori risultati europei. Ma il metrò significa anche 11% di emissioni inquinanti in meno, 800 mila tonnellate di anidride carbonica in meno, riduzione di 30mila quintali di monossido di carbonio . meno 300 quintali di polveri sottili ed ancora meno 3800 quintali di ossido di azoto.

Ma la festa non finisce qui, a settembre 2009 dovrebbe partire anche la tratta Poggioreale-Botteghelle, mentre a maggio 2010 quella Piazza Dante-Piazza Municipio-Piazza Garibaldi e la tratta Soccavo-Monte Sant’Angelo, per dare vita alla più grossa metropolitana mai vista nell’intero vecchio continente e scusate se è poco.

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