Caserta

Rifiuti, Stellato: “San Tammaro non è la soluzione”

Giuseppe Stellato CASERTA. Sulla riapertura della discarica di Maruzzella, nel comune di San Tammaro, il consigliere regionale del Pd Giuseppe Stellatoritiene cheil territorio casertano “sia stato preso di mira”, ed in particolare “l’area già oggetto e sede di una serie di impianti esauriti e nella fase di post-gestione”.

“Se il modo per uscire dall’emergenza rifiuti è quello di continuare a massacrare sempre gli stessi territori, senza individuare una linea di gestione intellegibile, e quanto meno a medio termine, si deve ritenere che le facili affermazioni di risoluzione del problema siano l’ennesimo frutto di una propaganda non particolarmente sensibile alla vera soluzione dei problemi. La stessa costituzione del consorzio unico oggi lascia intravvedere in maniera chiara le sue finalità che erano, evidentemente, quelle di sbloccare o tentare di sbloccare l’emergenza rifiuti molto forte nelle zone del napoletano. Non vi è dubbio che la solidarietà dei territori campani debba essere manifestata ed esercitata concretamente, ma se tale solidarietà viene chiesta e data sempre dagli stessi ambiti territoriali, si traduce in un aggravamento o spostamento del problema da un ambito territoriale ad un altro. Non sembra che siano stati presi seriamente in considerazione i problemi riguardanti lo sviluppo dell’agricoltura, per esempio, che, e questo è un dato purtroppo dimenticato dai più, rappresenta in termini di prodotto lordo la seconda provincia d’Italia. Parlare di tutela, quindi, non può significare solo un’affermazione di principio, ma la tutela del territorio si deve collegare ad una visione seria e reale di un modello di sviluppo economico sul quale investire tempo idee e risorse. Su queste linee c’è bisogno di un confronto serrato fra le forze di governo che, a livello regionale e provinciale esprimono anche la medesima appartenenza politica: il che dovrebbe incentivare quei modelli di sviluppo ecosostenibili. Forse è il caso di rimeditare su alcune scelte e di dare voce a chi i problemi, invece, li vive sulla propria pelle”.

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