Campania

Discarica Chiaiano, in 4mila allo ‘Jatevenne Day’

“Jatevenne day”NAPOLI. 4mila persone partecipano ad un corteo a Napoli per lo “Jatevenne day” organizzato dai comitati del quartiere napoletano di Chiaiano e del comune di Marano contro la discarica.

I manifestanti sono schierati dietro striscioni con slogan sul tema dei rifiuti. Nel primo pomeriggio sono state fermate tre persone per accertamenti mentre si recavano alla manifestazione. Il corteo si è bloccato davanti alle forze dell’ordine schierate a difesa della cava e chiedono che al sito possano accedere alcuni rappresentanti.

Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, sta sfilando con una croce di legno con un drappo nero a cui è legata la fascia tricolore, così il primo cittadino manifesta il lutto della sua comunità per l’apertura della discarica a Chiaiano. Nei giorni scorsi Perrotta aveva ufficializzato l’adesione dell’Amministrazione comunale alla manifestazione di oggi contro la volontà di realizzare una discarica nella cava del Poligono. In una lettera aperta ai cittadini di Marano, aveva ribadito il perché bisognava opporsi a questa che ormai una certezza. “Abbiamo scelto di schierarci, senza reticenze, in maniera civile e rispettosa dei ruoli istituzionali, ma altrettanto determinata perché non possiamo ignorare il grave impatto ambientale e urbanistico – scrive Perrotta – che questa scelta sbagliata rischia di produrre”.

Perrotta ha poi richiamato il parere dei tecnici di parte che, in questi mesi, hanno effettuato rilievi ambientali nella cava. “Le risultanze del loro lavoro amplificano i nostri timori: dalla franosità delle pareti al suolo inquinato, dai concreti rischi di inquinamento delle falde acquifere all’impatto insostenibile del trasporto rifiuti sul nostro sistema di traffico veicolare”, aggiunge il sindaco.

Il primo cittadino ribadisce come “in nessuna località europea esiste una discarica esattamente al centro di un’area così densamente urbanizzata come questa, per di più prossima a importanti presidi ospedalieri”. Perrotta ha anche ricordato ai cittadini come la realizzazione della discarica, il suo potenziale impatto sull’ambiente e sulla funzionalità delle linee di comunicazione urbane, si rivelerà “un grave disincentivo allo sviluppo economico del territorio, alla capacità di attrarre investimenti e progetti che rispondano alla domanda di lavoro e di crescita della nostra città. Un disastro che non potrebbe essere ripagato da nessuna ‘compensazione’ – conclude Perrotta – infatti l’amministrazione ha rifiutato formalmente ogni forma di risarcimento ribadendo il secco no alla discarica in tutte le sedi istituzionali”.

Intanto, un’interrogazione parlamentare sui costi da dovere affrontare per l’allestimento e la gestione della discarica di Chiaiano è stata annunciata dal deputato dell’Idv, Franco Barbato, anch’egli presente alla manifestazione. “L’Italia dei valori chiede trasparenza e pieno rispetto della legalità e dell’ambiente – ha detto Barbato – diciamo sì solo alle discariche controllate, a quelle che non danneggiano l’ambiente e la salute dei cittadini. Non vogliamo che Chiaiano diventi il buco nero dell’immondizia tossica e del ‘tal quale’ di tutta la Campania, avvelenata da 14 anni di malgoverno”.

Per Barbato i costi per la messa in sicurezza e la gestione della discarica di Chiaiano sono “elevatissimi”, ben oltre il doppio dell’invio dei treni in Germania per ciascuna tonnellata. Il parlamentare del partito di Di Pietro ha concluso: “Su Chiaiano stiamo violando le direttive europee e sperperando i soldi pubblici. I militari dovrebbero essere inviati a combattere i clan e non impiegati per impedire l’accesso ai Comitati dei cittadini e ai rappresentanti istituzionali ai cantieri della discarica per controllare cosa sta accadendo lì dentro”.

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