Santa Maria C. V. - San Tammaro

Fallisce il colpo bis al Banco di Napoli

carabinieri ispezionano il cunicoloSANTA MARIA CAPUA VETERE. Volevano imitare il colpo messo a segno lo scorso 2 marzo, sempre al Banco di Napoli Intesa San Paolo lungo Corso Garibaldi.

Stessa modalità, stesso sistema, ma per fortuna esito differente. Questa volta i malviventi non sono riusciti a portare via nulla e l’intervento tempestivo dei carabinieri li ha costretti ad una fuga precipitosa. L’allarme è scattato intorno alle 14, è stata la telefonata di un solerte cittadino ad avvisare le forze dell’ordine che si sono precipitate sul posto sventando il furto. Per raggiungere la banca e penetrarvi all’interno indisturbati hanno utilizzato i cunicoli della rete fognaria cittadina. Lo stesso sistema adoperato nel corso dell’ultima rapina perpetrata qualche mese fa ai danni della medesima filiale. Anche questa volta il viaggio sotterraneo dei malviventi è terminato all’interno dei locali della banca, proprio nei pressi dell’ingresso. Per uscire in superficie hanno divelto le mattonelle, ma quel ticchettio non è passato inosservato. Il rumore ha insospettito il direttore della filiale e gli stessi dipendenti. Il primo ha lanciato l’allarme e si è precipitato all’esterno della struttura mentre i due impiegati in quel momento in servizio hanno trovato rifugio nel bagno sito al piano superiore. La fuga precipitosa del direttore è stata notata da un passante che, compresa la situazione, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. I ladri sono riusciti a penetrare all’interno della banca ma sono stati costretti ad abbandonare il loro piano. Il caveau era chiuso e le sirene delle auto delle forze dell’ordine che si facevano sempre più vicine li hanno indotti alla fuga. E sono scappati proprio utilizzando lo stesso varco che si erano aperti per entrare nella filiale. Dopo pochi minuti dall’allarme, sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere che hanno operato grazie anche all’ausilio degli agenti del locale commissariato di polizia. Per comprendere la dinamica e cercare eventuali tracce lasciate dai malviventi si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Una breve ispezione ai cunicoli sotterranei ha confermato quello che in realtà era già palese a tutti: anche questa volta le fogne si sono rivelate un ottimo passaggio per mettere a segno il disegno criminoso che per fortuna è stato sventato. I controlli effettuati pare che purtroppo non abbiano fornito alcuna indicazione utile alle indagini né tantomeno è possibile indicare con precisione la via d’accesso e quella di fuga. I malviventi hanno lasciato qualche traccia: un grimaldello e dei guanti in lattice che dovevano servire a mettere a segno il colpo. Li hanno abbandonati dopo la fuga precipitosa, ma anche questi elementi non sono considerati di particolare utilità ai fini delle indagini. La stessa filiale della Banca di Napoli era stata oggetto di rapina appena quattro mesi fa. Era esattamente il 2 marzo quando dei malviventi si introdussero nella filiale utilizzando il sistema fognario cittadino. Anche in quell’occasione fu praticato un varco – quasi nello stesso identico punto di quello eseguito ieri ne tardo pomeriggio – ed anche in quell’occasione poi i malviventi fuggirono sempre attraverso i cunicoli sotterranei. Ma quella volta la rapina fu messa a segno ed i ladri riuscirono a portare via 150mila euro.

da Il Mattino, giovedì 24.07.08 (di Maria Cristina Monaco)

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