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I-Doser: arriva lo sballo sul web

I-Doser: lo sballo arriva sul webSono fuori moda, oramai, gli spinelli: per gli amanti dello sballo arriva la droga virtuale. Basta un click e tutto è pronto per un viaggio ai limiti della fantascienza.

Sul web, infatti, si possono comprare, a prezzi molto bassi rispetto alle droghe comuni, dei file audio multimediali che contengono onde sonore comprese tra i 3 ed i 30 hertz. Tali vibrazioni influiscono sul cervello umano sollecitando l’attività celebrale. A lanciare l’allarme è stato il colonnello Umberto Rapetto del Gat, il nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, che ha dichiarato: “Agiscono sulle onde a bassa frequenza soprattutto quelle che vanno dai3 ai 30 hertz, ossia le frequenze della fascia di lavoro del cervello. L’orecchio assorbe questi suoni che non riesce a distinguere e che, nella maggior parte dei casi, sono mescolati a musiche psichedeliche”. Il colonnello ha anche spiegato come i ragazzi acquistano tali dosi virtuali: “L’I-Doser all’inizio viene regalato come una dose tradizionale, scaricare i file è quindi gratuito. Dopo, per procurarsela bisogna pagare dai 5 ai 10 euro. E su questo si può immaginare anche una speculazione del crimine organizzato, sebbene ci sia una fondamentale differenza rispetto alle droghe tradizionali: le dosi virtuali sono utilizzabili più volte”. Infine, Rapetto mette in guardia sulle eventuali conseguenze dello sballo sul web: “ll fenomeno è agli albori. Chi diffonde i file sostiene che non ci siano effetti collaterali e che le dosi provocano delle semplici sbornie, ma è bene che a stabilirlo siano i medici. L’I-Doser potrebbe diventare un nuovo fenomeno sociale e ora non siamo in grado di dire quali ripercussioni possa avere su chi ne fa uso, ma se dovesse avere gli effetti degli stupefacenti, la cosa potrebbe diventare pericolosa. E allora è necessario il coinvolgimento di tutte le realtà competenti, dai ricercatori agli psicologi”. Un fenomeno, quindi, che non va preso alla leggera considerando anche che tali effetti, ricercati sempre più spesso dai giovani, hanno spopolato già negli Stati Uniti e nella vicina Spagna.

Una dimostrazione di I-Doser

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