Esteri

La Betancourt a Parigi. Una radio svizzera: “Pagato un riscatto”

Ingrid Betancourt PARIGI. Non sarebbe stata “un’abile operazione militare” a liberare Ingrid Betancourt ma un riscatto di 20 milioni di dollari consegnato ad alcuni capi dei ribelli delle Farc.

L’indiscrezione arriva dal canale radio della Svizzera francese, Radio Suisse Romande, che ha citato un’anonima fonte “attendibile e vicina agli eventi”, riferendo che i soldi sarebbero stati dati dagli Stati Uniti, interessati a far liberare i tre agenti del Pentagono ostaggio della guerriglia e rilasciati assieme alla Betancourt. L’intermediario tra Farc e governo Usa sarebbe stata la moglie di uno dei guerriglieri di guardia alla leader politica franco-colombiana. L’emittente della Svizzera (paese che ha Ingrid abbraccia Sarkozypartecipato alla mediazione con le Farc assieme a Francia e Spagna) ha avanzato il sospetto che la versione della “operazione militare” sia stata usata dal presidente colombiano Alvaro Uribe per far accrescere il suo consenso in vista delle prossime elezioni. Immediata la replica del governo francese: “Non c’è stato alcun riscatto”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Affari Esteri, Eric Chevallier. “Dal momento che non siamo stati coinvolti in questa operazione, non siamo stati interessati neanche a questa modalità di pagamento, ammesso che si sia effettivamente realizzato”, ha aggiunto.

Intanto, la Betancourt è giunta a Parigi, assieme alla madre Yolanda Pulecio, ai figli Lorenzo e Melanie, alla sorella Astrid e al marito, al marito Juan Carlos Lecompte e l’ex marito franceseFabrice Delloye. Con loro il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner. Arrivata all’aeroporto “Charles De Gaulle” è stata accolta dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla moglie Carla Bruni. “Ho aspettato sette anni per vivere questo momento estremamente intenso, vi devo tutto, devo tutto alla Francia e quando stringo la mano a Sarkozy, lo abbraccio, abbraccio tutta la Francia”, ha dichiarato l’ex candidata alla presidenza della Colombia. Il suo soggiorno europeo prevede numerosi appuntamenti, come quello della prossima settimana in Italia, a Castelgandolfo, da Papa Benedetto XVI, il Ingrid e Sarkozy all'aeroporto di Parigiquale lo scorso febbraio aveva ricevuto la mamma di Ingrid dicendole di pregare per la figlia. “La data non è ancora stata fissata ma il Vaticano ha confermato il mio incontro con il Papa, è un appuntamento che non posso perdermi”, ha dichiarato la Betancourt nel corso di una conferenza stampa all’ambasciata francese a Bogotà, spiegano anche il dramma dei suoi sei anni di prigionia: “Sono rimasta incatenata per tre anni, 24 ore su 24, in condizioni di umiliazione, vessazione e tortura. Ero in preda a tentazioni demoniache, per non cadere nell’abisso ho dovuto conservare una grande spiritualità”. Ingrid ha riabbracciato a Parigi i suoi figli, Lorenzo e Melanie, dicendo di essere rimasta “assolutamente ammirata dal loro carattere eccezionale, dalla loro luce, hanno una grande spiritualità, un’intelligenza e un umorismo che mi lasciano stupita”.

Ad unirsi al coro di soddisfazione per la liberazione della Betancourt anche l’ex presidente cubano Fidel Castro, che ha criticato le Fac per il fatto di usare i sequestri come mezzo di lotta politica in Colombia. “Nessun fine rivoluzionario può giustificare il rapimento, né di civili, né di militari”, ha scritto il lider maximo in un articolo sul sito governativo Cubadebate.

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