Caserta

Pd, Stellato: “Coordinatore deve essere figura di garanzia”

Giuseppe StellatoCASERTA. Congresso Provinciale alle porte, i rappresentanti politici del Partito Democratico guardano in casa propria e fanno analisi e autoanalisi.

Così pure il consigliere regionale Giuseppe Stellato, papabile figura di raccordo alla segreteria provinciale. Stellato torna a parlare anche del nodo Santa Maria, ribadendo la necessità delle misure adottate.

“Il rinvio del congresso a Santa Maria è stato legato a motivi tecnici, lo ripetiamo, anche se è innegabile che esista una difficoltà di coniugazione di componenti ed elementi umani. Il tentativo nostro, ovviamente è quello di addivenire ad una riunificazione del partito e la via migliore è quella di essere sostenuti dalle autorità di partito, se questo però non sarà possibile è ovvio che noi stessi prenderemo i dovuti provvedimenti. I momenti di tensione non li abbiamo creati noi, anzi è notorio che abbiamo sempre manifestato la volontà di un percorso comune. Nel caso specifico, bisognava andare a votare con una platea correttamente composta, ove questo non si fosse verificato per la questione degli elenchi incompleti, ripeto, nel rispetto delle regole abbiamo dovuto necessariamente sospendere i lavori. E’ ovvio, che adesso, in questo momento di riflessione, si approfitterà del rinvio anche per riprendere discorsi e dialoghi lasciati in sospeso. E’ importante sottolineare che un partito non può essere il contraltare dell’amministrazione, né tantomeno lavorare contro l’amministrazione, ma piuttosto con essa, allo scopo di produrre risultati significativi per il benessere cittadino. Per quanto riguarda poi il Congresso Provinciale, va detto che l’ unità della lista è stato di certo un buon punto di arrivo, solo che questa non è ancora la meta definitiva, vale a dire che gli scenari utili alla definizione di quella figura che dovrà rappresentare tutti alla Segreteria Provinciale, non sono ancora perfettamente delineati. Ciò che occorre al Partito Democratico è ora una figura di garanzia. Tale figura, come abbiamo detto altre volte, deve essere la sintesi di molteplici posizioni, un elemento che coniuga, piuttosto che scindere. Badiamo bene, si tratta di un momento molto delicato perché il Pd dalle urne non è uscito male ma, a dirla tutta, nemmeno bene. È ora dunque il momento di riacquistare consensi, ma non attraverso un processo di visibilità effimera. L’iniziativa politica deve puntare innanzitutto sulla capacità di proposta. Oggi è proprio l’elemento che manca a questo Pd, dobbiamo arrivare ad avere questa capacità propositiva per rilanciare l’azione del partito sul territorio”.

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