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L’Asl Ce2 presenta mostra-mercato “Mani impazienti”

Antonietta CostantiniCAPUA (Caserta). Si apre nei giorni 27-28 giugno, dalle 10.30 alle 19.30, con prosieguo domenica 29, dalle 9.30 alle 12, presso la sede del Centro di Salute Mentale (Uosm) di Capua, via Fieramosca, “Capuatelier” mostra-mercato di abiti, oggetti per la casa ed accessori realizzati nell’ambito del Progetto “mani impazienti”.

Il progetto che nasce da una idea di Maria Rosaria Petito, dinamica assistente sociale del Centro, ha suscitato l’immediato e pieno consenso del Direttore dell’Unità Operativa Salute Mentale interdistrettuale di Capua, Aldo Mariano. “In questi mesi le utenti del gruppo Capuatelier hanno imparato tanto – ha affermato Rosaria Petito – a socializzare tra loro, a raccontare le loro esperienze di vita, ad acquisire maggiore stima di se stesse, a sentirsi considerate ed incluse, ad utilizzare il tempo in modo diverso, a rispettare gli orari. In poche parole ad essere più serene. Il più piccolo ritaglio di seta tra le loro mani è diventato oggetto prezioso per creare un portapenne, una portacellulare ed altro. La frequenza al corso è stata costante e continua chiedendo di svolgerlo per più giorni a settimana. Oltre a realizzare manufatti per la mostra, sono giunte anche piccole commissioni di lavori di riparazione e di realizzazione esterne ed interne alla Uosm. Pensiamo di riprendere tale iniziativa a settembre per iniziare il corso base di taglio e per preparare i lavori per Natale. Credo molto in questo progetto ed i miei trent’anni di esperienza nell’ambito della salute mentale mi hanno insegnato che a volte basta poco per coinvolgere chi da anni subisce lo sguardo dell’indifferenza”.

Il laboratorio di taglio e cucito, allestito presso la sede della Uosm sita nello storico palazzo Fieramosca, accoglie giovani utenti che vogliono apprendere l’arte del cucito per poi realizzare abiti, oggetti per la casa e tutto ciò che la loro creatività riesce ad esprimere. Il gruppo si avvale della paziente e gratuita collaborazione della signora Giovanna Di Rubba maestra di taglio e cucito che è anche componente dell’associazione delle famiglie “Gli amici del mon(d)icello” e della sartina Imma Rispoli, anch’essa volontaria. Le giovani utenti: Anna Maria, Vincenza, Lucia, Milvia, Elena, frequentano con entusiasmo il corso di cucito. L’attuale Direttore Generale dell’Asl Casera 2 di Aversa, Antonietta Costantini, nel corso di una visita effettuata a fine febbraio accompagnata dal Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Tiziana Celani, ha avuto modo di conoscere il gruppo di lavoro e di apprezzare i primi lavori di cucito: “Ho trovato una realtà molto viva e attiva nei centri di salute mentale della Caserta 2 – ha affermato la manager – un’autentica attenzione alle persone, dove ognuna avverte di essere parte di una piccolo sistema e sente di poter esprimere le proprie capacità in un contesto accogliente”.

L’impulso per l’avvio del progetto è partito dall’ ordine di acquisto per due macchine da cucire dato da Angela Oliva, economa dell’Asl, mentre la “materia prima” iniziale è stata acquisita quasi tutta a titolo gratuito o a basso costo attraverso la generosa collaborazione di alcune ditte tra le quali Nella s.r.l.Tessuti di Baricella (Bologna) che ha inviato stoffe invernali di seconda scelta, i setifici di Alois Giovanni di San Leucio e dei Fratelli Bologna-Marcaccio di Castelcampagnano che hanno donato ritagli di seta e damascato, il Consorzio di cooperative sociali “Agape”. Queste aziende sono state contattate dalla ideatrice e responsabile del progetto, Rosaria Petito, che oltre ad essere parte attiva nella esecuzione dei manufatti ha affrontato tutte le spese derivanti dall’ acquisto degli articoli di merceria. Il progetto di taglio e cucito, si aggiunge ad altre attività che già impegnano i giovani utenti del Centro, circa trenta di essi, residenti o frequentatori diurni partecipano a tempo pieno ai laboratori di ceramica, falegnameria, allevamento di animali da cortile, viticoltura, olivicoltura, pittura collettiva ed altre forme di espressioni artistiche che si realizzano presso la struttura riabilitativa di Bellona.

Inoltre, la Uosm di Capua accoglie nei locali di palazzo Fieramosca un Centro Sociale aperto tutti i pomeriggi sia agli utenti interni che a giovani a rischio di disagio sociale, qui vengono svolte tra l’altro attività teatrali e di canto. Tutte queste attività riabilitative sorte come percorsi di inclusione sociale per aiutare persone in difficoltà oggi vengono seguite da tante altre persone che mostrano sensibilità e non pregiudizio per il disagio mentale.

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