Campania

San Nicola, in mille alla marcia di protesta contro la discarica

la marcia a San Nicola contro la discarica MastroianniSAN NICOLA LA STRADA (Caserta). “Basta non se ne può proprio più. E’ ora che si faccia chiarezza, é l’ora della verità. E’ ora che queste persone che hanno permesso loscandalo dei rifiuti a Caserta con lo Uttaro eFerrandelle e poiin Campania tutta, siano messe agli arresti”.

Questo il primo commento dell’Ambasciatriceper la Pace Agnese Ginocchio, che, nel corso della marcia di protesta di ieri contro l’apertura della cava Mastroianni in località Torrione, ha espresso tutto il suo dissenso eindignazione per l’ennesima presa in giro dei politici, i quali anziché pensare di tutelare la vita e la salute dell’intera comunità casertana, hanno pensato solamente a salvaguardare i propri interessi di potere e di prestigio. “Anche il presidente della provincia di Caserta De Franciscis – ha continuato Ginocchio, che, ricordiamo,é stata insignita diprestigiosiriconoscimenti in merito al suo notevole impegno per laPace e la difesa della vita – era a conoscenza chea Lo Uttaro venivano sversati rifiuti altamente nocivi e pericolosi e ora non dice nulla contro l’apertura della Mastroianni”.

la marcia a San Nicola contro la discarica MastroianniCome la Ginocchio la pensano anche gli oltre mille cittadini che hanno preso parte alla manifestazione. Si è riconciliato con la sua comunità anche il sindaco Angelo Antonio Pascariello del Pdl berlusconiano che ha marciato in testa al corteo con la fascia tricolore addosso, e insieme a lui l’intera maggioranza e l’opposizione, una volta tanto uniti in una scelta bipartisan. Anche i consiglieri di Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Clamorosa, invece, l’assenza della Chiesa. Ciò fa temere che dalla chiesa romana, dalla Cei, insomma, siano giunti al Vescovo di Caserta, Monsignor Raffaele Nogaro, forti pressioni affinché nessun prelato della diocesi di Caserta prendesse parte ad alcuna manifestazione. Non è un segreto che Monsignor Bagnasco e Betori sono dei filoberlusconiani e molto vicini al Sottosegretario Bertolaso. A manifestare c’era molta gente comune, preoccupati di dover convivere con un territorio già avvelenato nel corso degli ultimi venti anni e che non hanno alcuna intenzione di bonificare. La rabbia della gente faceva il paio con quello dei numerosi comitati ed associazioni presenti: Wwf, Lipu, Millepiani,Comitato per la salute pubblica di Maddaloni, Gruppo Meetpup Amici di Beppe Grillo, Pax Christi, Azione Cattolica e padri sacramentini, ex canapificio e chi più ne ha più ne metta. Folta la rappresentanza proveniente da Chiaiano e Pianura, da Acerra, da Pignataro Maggiore, dalla Rete regionale in favore dell’Ambiente ma molti ci sono sfuggiti perché era impossibile annoverarli tutti.

Presenti Giovanna Maietta, Antonio Roano, Nicola Tiscione, Pasquale Costagliola, Vincenzo Zitiello, l’ex sindaco di San Marco Evangelista, Giuseppe Messina, Francesco Tessitore, Pio Del Gaudio e Marco Cerreto di An di Caserta. Presente anche l’On. Barbato dell’Italia dei Valori, Enrico Milani, Giosuè Bove, Mario Cozzolino, Elpidio Di Caprio dello Stap (Settore tecnicoamministrativo provincia di Caserta),. A sorreggere lo striscione “Fermate il Mostro” anche la signora Rosa Mastroianni, moglie di uno dei sei fratelli proprietari della cava, anch’essa preoccupata per la propria ed altrui salute. “Una la marcia a San Nicola contro la discarica Mastroiannipersona che viola i diritti di un popolo, in primis quello della salute e dell’ambiente – ha affermato Agnese Ginocchio quando ha preso la parola una volta che il corteo è giunto alla cava Mastroianni – meritala scomunica e gli Arresti (chiaro il riferimento al presidente De Franciscis). Sono andata ad Assisi, capitale della Pace, mi sono recatasulla tomba di S. Francesco e ho pregato per domandare la grazia a S. Francesco patrono dell’ecologia e dell’ambiente, di liberarci dai politici di potere che hanno permesso lo scandalo dei rifiuti a Caserta ed in Campania tutta. Non se ne può proprio più. Non sono i cittadini che devono essere penalizzatie subire ancora altri attacchi con aperture di altre discariche, ma i politici incompetenti e corrotti che devono essere arrestati tutti per truffa aggravata”.

Sulla stessa falsariga anche gli interventi di tutti coloro che hanno preso la parola, i quali hanno sottolineato ciò che in pochi giorni ha trovato l’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini presso il parco Saurino a Santa Maria La Fossa. Tutti, comunque, hanno deciso di partecipare al presidio della cava, notte e giorno, e che torneranno a protestare ancora, anche a costo di andare in galera. Se in 14 anni i politici non sono stati capaci di risolvere il problema, non é giusto che ora i cittadini debbano subire un ennesimo attacco e pagare le conseguenze di una mancata responsabilità politica a risolvere il problema rifiuti. Ed i milioni di euro finanziati per risolvere il problema dove sono andati a finire? Da parte di un gruppo no global sono partiti violenti attacchi contro il sottosegretario Cosentino. “Aggredire l’ambiente – ha concluso latestimonial per la Pace – significa uccidere la vita e commettere grave colpa contro lo stesso autore della vita”.

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