Sant’Arpino

Presentata la II Rassegna Teatrale Atellana

II rassegna teatrale atellanaSANT’ARPINO. E’ stato presentato lo scorso sabato mattina, presso il Caffè Ducale in Piazzetta Salvo D’Acquisto, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, presieduta dal sindaco Giuseppe Savoia, il bando della II rassegna teatrale atellana.

Presenti per l’occasione il primo cittadino Savoia, il consigliere delegato Arte Cultura e Grandi Eventi, Francesco Brancaccio, il direttore artistico, Gennaro Capasso, rappresentanti del comitato organizzativo e della Commissione tecnica, tra cui Dorotea Romano, Gianni Aversano, Carlo Iavarone, Teresa Coppola, Pasquale Liguori, Vittorio Errico, Luisa D’Elia. “Siamo certi – ha dichiarato Gennaro Capasso – che la rassegna, alla sua seconda edizione, riscontrerà un successo ancora più grande ed evidente di quello ottenuto lo scorso anno. Una commissione tecnica composta da attori, registi, critici, esperti, docenti, autori, giornalisti e personalità del settore valuterà tutte le domande pervenute, selezionando le più meritevoli. Nella serata finale saranno assegnati quattro diversi riconoscimenti: il premio ‘Atellano’ alla miglior rappresentazione teatrale, il Premio ‘Fabulae’ alla miglior rielaborazione e interpretazione delle Plautine, il premio ‘Populusque’ alla miglior rivalutazione delle tradizioni popolari ed il premio speciale ‘Co.D.I’, grande novità,perché costituisce il premio della critica da parte dei bambini del Comitato dei diritti dell’infanzia”. “Il nostro scopo – ha continuato il sindaco Savoia – è quello di diventare produttori di teatro atellano mettendo in scena le fabulae contemporanee. Il primo salto di qualità è stato fatto con la partecipazione al progetto ‘Arrevuoto2/ Punta Corsara’ con il quale abbiamo fatto nostra la sfida di dare vita ad una vera e propria impresa culturale coinvolgendo tutte le forme di arte che ruotano intorno al teatro”. Il consigliere Brancaccio, infine, ha ricordato come la cultura deve essere sostenuta e sorretta dalla componente politica, ma non deve diventare arma per fare politica perché essa, come l’ambiente, non ha colore politico: ‘Siamo soddisfatti dei successi della prima edizione e vogliamo puntare a consolidarli con una edizione di respiro regionale, sempre e comunque curata e realizzata dai giovani del nostro territorio, motore ed anima di tale rassegna’.

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