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Castellammare, allarme rifiuti in via Pendolo

rifiuti in via PendoloCASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli). Ancora allarme rifiuti abbandonati nella città di Castellammare di Stabia. Stavolta luogo dello sversamento abusivo è la zona collinare della città che collega Castellammare con il Comune di Pimonte.

“Gli scarichi abusivi – spiega Antonio Sicignano, presidente del Circolo della Libertà stabiese e vicepresidente regionale dei Circoli della Campania, autore della denuncia – si trovano in un tratto di strada molto rinomata con una pavimentazione con lastricati in pietre calcarre che si snoda per alcuni tornanti. E’ la strada che parte da via Vena della Fossa, che costeggia la parte inferiore del Monte Pendolo, ed arriva a Via Pimonte, per accedere, poi, alla frazione dei Canti del piccolo paese dei lattari. Purtroppo – continua l’esponente del centrodestra stabiese – negli ultimi anni è diventata luogo di una discarica a cielo aperto. Si ci trova di tutto. Carcasse di moto, frigoriferi, lavatrice. Così come l’alveo che si trova di fianco la stradina anch’esso è diventato discarica a cielo aperto. Sono venuto a conoscenza di questo scandalo dagli abitanti della zona che sono sul piede di guerra. Tutto ha un limite, non è possibile e non è tollerabile che nessuno muova un dito per evirare questo scempio ambientale. E pensare che tale posto costituisce uno dei percorsi più amati dagli scalatori del trekking e da tante altre persone che amano fare una passeggiata tra il verde”.

i resti di uno scooterSicignano conclude: “Di recente, la nostra amministrazione comunale ha molto pubblicizzato, come esempio di investimento turisistico, il cosiddetto ‘City Sightseeing Bus’(ovvero l’autobus scoperto) ed il pacchetto ‘easy stabia’. Ebbene, noi non possiamo che essere contrari a tali misure che si rivelano insufficienti e inutili per valorizzare il patrimonio culturale nostrano. E’ inaccettabile che l’amministrazione comunale, nell’ambito dell’offerta turistica generale, abbia dimenticato di valorizzare e tutelare il meraviglioso patrimonio boschivo. Io mi chiedo: se qualche malcapitato turista avesse in progetto di seguire tale sentiero, che è riportato su tutte le guide di trekking nazionali, che utilità può mai aver l’autobus scoperto, quando questi, data l’incuria della zona, sicuramente andrebbe ad imbattersi in topi morti, immondizia, e rifiuti di ogni genere”.

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