Aversa

La crisi dei mercati immobiliari

case in venditaAVERSA. Il rialzo dei prezzi, prima o poi, si sarebbe dovuto fermare. Lo sapevano tutti. La crisi americana era iniziata due anni fa e, gradualmente, aveva colpito le fasce più deboli della popolazione.

Oggi, non si contano i fallimenti delle banche che si sono esposte per miliardi di dollari, concedendo prestiti a famiglie con redditi insufficienti a “reggere” il peso dei mutui impazziti. L’economia mondiale rischia di saltare a causa di quest’assurda crisi. L’Europa ha già iniziato a subirne l’influenza. Da noi i prezzi s’erano mantenuti stabili per anni. Ed ora, invece, segnali preoccupanti giungono, sempre più forti, da vaste aree del paese. Invece della riduzione dei costi, che avrebbe potuto stimolare il mercato, si prevede una stagnazione causata dalla paura d’investire in un settore “ad alto rischio”.

Abbiamo ascoltato in merito alcuni imprenditori del settore.

Qual è la situazione del mercato immobiliare locale?

“La crisi dei mutui ha colpito anche l’Italia. Anche da noi, i tassi sono aumentati a dismisura. Gli aumenti sono stati così accentuati che molti si sono trovati nell’impossibilità di onorare i debiti”.

Quante “giovani coppie” comprano casa?

“L’elevato costo degli immobili crea enormi difficoltà. Per una famiglia monoreddito o una giovane coppia è impossibile stipulare un mutuo da 100 mila euro da restituire in 40 anni”.

Esistono soluzioni alternative?

“Le alternative sono pari a zero. È sempre colpa dei tassi troppo elevati. L’unico modo per far decrescere l’importo delle rate è quello di “allungare” a dismisura il periodo di rimborso”.

Conoscete coppie che si sono trovate nell’impossibilità di pagare?

“Purtroppo si. Oltre all’importo del mutuo, non dimentichiamo che queste persone devono mantenere anche la famiglia (assicurazioni, spese mediche, tasse ecc.). Con uno stipendio medio, accantonata la rata del mutuo, cosa rimane della busta paga?”.

Cosa suggerireste ai nostri governanti per risolvere il problema?

“La prima cosa da fare sarebbe quella di regolamentare i tassi. Dovrebbero essere studiati per adattarsi alle esigenze dei richiedenti. Creare linee di credito agevolato per i giovani e i monoreddito”.E chi tratta gli immobili, cosa dovrebbe fare?

“Adeguare i prezzi al valore di mercato ed al potere d’acquisto degli stipendiati”.

Cosa si può fare per risollevare le sorti del mercato?

“Molto, ma dipende dalla volontà degli Istituti di credito e dei costruttori di abbassare i costi degli immobili. Anche la regolamentazione del mercato immobiliare privato potrebbe servire a calmierare i prezzi”.

I clienti potrebbero contribuire alla ripresa di un mercato ormai “stanco”?

“Se rinunciassero ad affidarsi agli operatori improvvisati e si rivolgessero ai professionisti, certamente darebbero un contributo positivo. I professionisti garantiscono trattative effettuate con strumenti idonei a garantire la massima trasparenza e serietà commerciale”.

Secondo Voi, gli agenti immobiliari locali sono affidabili?

“Gli agenti immobiliari dovrebbero tutelare, esclusivamente, le parti in causa. Purtroppo, a volte, non sempre è così. Qualcuno pensa prima al suo tornaconto personale, poi, a quello dei clienti”.

Cosa ha influito negativamente sull’aumento dei prezzi?

“Oltre alle ragioni già esposte, c’è stato l’effetto psicologico dell’euro che ha fatto lievitare i costi. Oggi 200 mila euro valgono, più o meno, come 200 milioni delle vecchie lire”.

Cosa fanno le istituzioni per contrastare gli aumenti? “Non stanno facendo molto. Eppure si potrebbero creare convenzioni tra i comuni e gli istituti di credito per consentire ai giovani di ottenere mutui a tassi concorrenziali. Riguardo alle garanzie per ottenere i finanziamenti, i comuni potrebbero fare da garanti stipulando polizze fidejussorie”.

Quanto costano le case ad Aversa? “

Troppo. Comprare casa è un lusso riservato a pochi. Le abitazioni una volta costavano tra i 250 e i 300 milioni di lire. Oggi, invece, costano tra i 250.000 e i 350.000 euro”.

Che rapporti intercorrono tra le varie agenzie? “C’è una lotta fratricida a chi arriva primo sull’immobile. Dovrebbe esserci, invece, più collaborazione. Dovremmo essere più uniti. La categoria degli agenti immobiliari deve essere rivalutata e tenuta maggiormente in considerazione dagli utenti”.

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