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Ancora sangue a Gaza: 50 morti in raid israeliani

50 morti e 150 feriti il bilancio dei raid israeliani a GazaGAZA. Oltre 50 morti e 150 feriti. E’ il bilancio dell’incursione compiuta dalle forze israeliane sulla Striscia di Gaza, il più pesante dal 2005, che mette a serio rischio i colloqui di pace con la Palestina.

Negli scontri sono morti anche due soldati palestinesi, altri sette sono rimasti feriti. 23, invece, è il numero di civili uccisi, il resto sono militanti del movimento fondamentalista islamico di Hamas, che ha preso il controllo della Striscia di Gaza lo scorso giugno cacciando le forze del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas). Tra i miliziani palestinesi morti c’é anche il figlio di un deputato di Hamas, Abdurahman Shihab, membro della brigate Ezzedin al Qassam e figlio di Mohammed Shihab, eletto parlamentare proprio a Jabalia nel 2006 come rappresentante del movimento. Due giorni fa era stato ucciso anche il figlio del capogruppo parlamentare di Hamas, anche egli membro delle brigate Al Qassam. Finora ammontano a 76 le vittime dei raid israeliani, aerei e via terra, sulla Striscia, iniziati nei giorni scorsi dopo l’uccisione di un israeliano nella città di Sderot. Il leader palestinese Abu Mazen chiede la convocazione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ma il governo israeliano, attraverso il viceministro della difesa, Matam Vilnai, afferma che si tratta di “un’operazione allargata da non considerare come inizio di una più vasta invasione”. Gli Usa sollecitano Israele a “considerare le conseguenze” di qualunque azione in vista della visita, la prossima settimana, del segretario di Stato americano Condoleezza Rice.

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