Esteri

Olimpiadi, accesa la fiamma tra la proteste

La bandiera olimpica TIBET. Una bandiera nera, con i cinque anelli olimpici a forma di manette, è stata fatta sventolare dietro il presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008, Liu Chi, in occasione della cerimonia d’apertura dei giochi olimpici, nell’antico sito di Olimpia.

Le immagini sono state trasmesse in tutto il mondo, mentre la tv cinese le ha mandate in differita, proprio perché prevedeva proteste. L’iniziativa portava la firma di un dimostrante tibetano, sostenuto da due membri di Reporters sans frontieres, tra cui il fondatore Robert Menard, che hanno distratto il servizio d’ordine. Un’altra decina di manifestanti ha tentato di ostacolare la corsa del primo tedoforo, il greco Alexandros Nikolaidis. La polizia ha fermato 25 persone. Accesa la torcia olimpica, che sarà portata in tutto il mondo da circa 4mila tedofori, percorrendo 137mila chilometri in 130 giorni, fino a raggiungere Pechino, dove i giochi si terranno dall’8 al 24 agosto. Una tedofora thailandese, l’ecologista Narisa Chakrabongse, si è ritirata in segno di protesta. Intanto, sarebbero 130 le vittime della repressione cinese in Tibet secondo le stime del governo tibetano in esilio a Dharamsala, in India. Mentre il governo cinese conferma soltanto 19 morti.

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