Campania

Mondragone, turismo cavallo di battaglia

MondragoneMONDRAGONE (Caserta). Botta e risposta a Mondragone in una campagna elettorale ormai molto accesa. Daniela Nugnes, candidata alla carica di sindaco per il Pdl, ha presentato agli elettori la squadra e il programma.

Sicura di sé e con l’appoggio di Forza Italia e del partito di cui è commissario cittadino, Alleanza Nazionale, la Nugnes insiste sull’importanza della collocazione politica della sua candidatura: «Mentre noi ci presentiamo come un partito, dall’altra parte vedo soltanto qualcosa di indefinito, di molliccio e confuso». Sulla defezione dell’ultima ora dell’Udc di Claudio Petrella, fino all’ultimo impegnato nella stesura del programma del Pdl e poi passato ad appoggiare Achille Cennami dice: «Mi stupisce e credo che stupisce non solo tutta la cittadinanza ma anche il resto della coalizione che appoggia uno dei miei avversari». Il programma del Popolo della Libertà è snello «perché l’elettore non si lascia ingannare, vuole proposte concerete e non la lista della spesa» dice l’avvocato che ha messo al primo posto dei suoi obbiettivi l’articolo quattro dello statuto comunale, relativo alla trasparenza. La Nugnes sarà a disposizione di tutti i candidati che la sostengono per presentarli e farsi presentare non solo all’elettorato ma anche all’associazionismo cittadino mentre si attende, probabilmente per il fine settimana prossimo, arrivo in città di Riccardo Ventre e di Mara Carfagna. Mobilitazione anche nella squadra che sostiene il principale avversario della Nugnes, Achille Cennami: «Educare significa coinvolgere, e coinvolgere vuol dire partecipare – afferma Antonio Tagliatatela, candidato con la lista del partito socialista – impegnarsi per il bene collettivo sarà un valore fondamentale oppure una “varia ed eventuale” di qualcosa d’altro, legato a interessi specifici? Me lo chiedo e se lo chiedono i tanti cittadini sfiduciati, le persone per bene che nel tempo sono state accantonate, messe in disparte. A tutti i livelli e in ambiti diversi si registra un’inversione profonda del senso comune che corre verso una direzione ‘antipolitica’. È pur vero che l’antipolitica nasce con la politica stessa ed ha un corso lungo più di un secolo nel Meridione e nei nostri sfortunati territori. Basti guardare in giro i tanti faccendieri e “apprendisti stregoni” che in queste ore promettono. Ma dove saranno poi queste persone così impegnate ora dopo il 14 Aprile? Nell’omertà consociativa che non permette l’affermazione e il riconoscimento dei propri diritti-doveri? Oggi tuttavia credo di poter dire che un malinteso senso della politica stia prevalendo oltremisura. Oggi la politica vive una stagione di precarietà. Occorre recuperare il senso del confronto pacato, della riflessione. Oserei dire che la politica deve recuperare un antico senso civico che sembra essersi smarrito. Deve tornare ad essere nobile, ad essere di esempio. Deve tornare, come nello spirito dei nostri padri costituenti, a rappresentare un modello di virtù» conclude il giovane aspirante consigliere comunale.

Il Mattino (LILLY VICCARO THEO)

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