Aversa

Giunta tecnica, Liguori (Udc) spera nella “qualità”

Domenico CiaramellaAVERSA. Quando la faccia di bronzo non ha limiti. Questo il commento che viene spontaneo alla lettura del documento che Forza Italia, Alleanza Nazionale, Gruppo della Libertà, Udc, Nuovo Psi e Popolari Normanni hanno redatto al termine della riunione di sabato sera.

Si viaggia spediti verso la giunta composta da tecnici che il sindaco Mimmo Ciaramella potrebbe varare già martedì prossimo, primo giorno utile, considerato che lunedì il primo cittadino sarà fuori Aversa. Nulla di fatto, in pratica, come ampiamente pronosticato, anche nell’ennesima riunione fiume.

“Nonostante noi del Gruppo della Libertà – ha dichiarato il responsabile Plinio Frunzioavessimo rinunziato ad un assessore per il bene della città, qualche formazione non ha voluto cedere”. A non cedere sabato sera, infatti, sarebbero stati i partiti maggiori (Forza Italia e Alleanza Nazionale, in pratica il nascente Popolo della Libertà), entrambi smaniosi di ottenere la delega “moltiplica voti” alle politiche sociali, detenuta da anni dall’alleanzino Dello Vicario. Anche se, comunque, nella coalizione c’è chi spinge verso i tre assessori per uno tra Alleanza Nazionale, Forza Italia e Gruppo della Libertà. Il decimo dovrebbe essere l’assessore del sindaco. Allora fuori Udc ed il partito-famiglia dei fratelli Fiore e Nicola Palmieri. Nessuno lo dice apertamente, ma questo sarebbe il pio desiderio dei maggiorenti del centrodestra, anche perché rispecchierebbe le posizioni nazionali, dopo lo “schiaffo” di Casini, e libererebbe tre poltrone.

Dello VicarioAlla fine della riunione un laconico comunicato: “Il senso di responsabilità delle forze della coalizione, e la necessità di rimarcare una significativa discontinuità per l’auspicato rilancio amministrativo, hanno determinato l’unanime condivisione di affidare al Sindaco Domenico Ciaramella la responsabilità di varare una rappresentativa giunta tecnica. La soluzione, peraltro, esalta e qualifica il ruolo e la funzione dei partiti e dei gruppi consiliari nel compito istituzionale di indirizzo e controllo dell’azione amministrativa liberandoli, in questo particolare momento, da ogni appesantimento derivante dalla fase gestionale”.

Parole che suonano false lontano un miglio. Ma il sindaco Ciaramella, da parte sua, sembra non avere dubbi: “La strada verso la ricomposizione del nuovo esecutivo non sembra essere agevole. Per adottare delle decisioni che non possono essere procrastinate, come il varo della delibera per l’istituzione della raccolta differenziata ed il bilancio 2008 per consentire la sottoscrizione del nuovo contratto con il Consorzio GeoEco, la città ha necessità che ci sia un esecutivo”.

La nomina, come dicevamo, dovrebbe essere prevista per martedì prossimo. Poi, Ciaramella dovrebbe presentarsi in consiglio comunale per far approvare questi atti urgenti e lì si vedrà chi ha effettivamente a cuore i problemi della città piuttosto che le poltrone.

Cesario Liguori“Credo – ha dichiarato, da parte sua, il segretario cittadino dell’Udc Cesario Liguori che a questo punto al sindaco non rimanga altro da fare che nominare una giunta tecnica, non dico di alto profilo (che forse è difficile) ma almeno buono. Auspico, però, che sia una giunta effettivamente tecnica e non politica mascherata”.

I partiti della coalizione di centrodestra, incuranti di una città in ginocchio, che avrebbe bisogno di essere amministrata, ed anche con polso fermo, per le ataviche carenze ingigantite dall’emergenza rifiuti, stanno mostrando il volto più becero della politica: la poltrona per la poltrona, il potere per il potere. O, peggio ancora, per ripicche e vendette personali. Il tutto senza che si tenga minimamente conto delle esigenze della collettività.

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