Aversa

Crisi, Forza Italia chiede un terzo assessore

Ciaramella-GiulianoAVERSA. Forza Italia accetta di confermare i verbali dello scorso giugno che stabilivano gli assessori, indipendentemente da “mutamenti” successivi, ma, qualche attimo dopo, con il vicesegretario Raimondo Cirillo, chiede il terzo assessore.

A spese dell’Udc? Del candidato a sindaco? Non è dato sapere, ma quello che sembra essere certa è la posizione del sindaco Ciaramella in questa situazione che lo potrebbe vedere anche pronto a fare le valigie. “La condizione sine qua non per continuare questa esperienza è che l’assessore del sindaco Rino Rotunno resti al proprio posto e con quella delega” afferma, infatti, il primo cittadino, in vista delle riunioni di questa sera e di domani che dovrebbero portare alla nomina della nuova giunta. Ciaramella lancia l’aut-aut ai suoi alleati e lascia intendere che è pronto anche ad illustrare i motivi per i quali quella delega (lavori pubblici) così delicata, anche in vista della gestione dei Por, debba essere in mani fidate. Poi, continua: “In verità, fino ad oggi non mi è stato chiesto di lasciare libera la poltrona del mio assessore che, tra l’altro, è quello che ha meglio operato nei cinque anni passati dando una visibilità all’intera coalizione che ci ha consentito di stravincere. Tra l’altro, se Rotunno è assessore del sindaco e se il sindaco è di Fi, per transitività, anche Rotunno è di Fi, per cui il mio partito ha sia il presidente del consiglio comunale che i tre assessori che l’avvocato Ciriello ha rivendicato nella riunione di venerdì sera, anche rinnegando gli accordi del giugno 2007. Rotunno, infine, è un ingegnere, un tecnico, al quale sarebbe ridicolo affidare deleghe non attinenti la sua professione”. Insomma, non è certissimo che la coalizione di centrodestra riesca a trovare un’intesa dopo che tutti gli assessori si sono dimessi. C’è chi afferma che Fi abbia rivendicato una terza poltrona assessoriale, a spese di Rotunno o, addirittura dell’Udc. L’ispiratore del disegno sarebbe, ancora una volta, Armando Lama che avrebbe chiesto l’assessorato per il consigliere azzurro Elia Barbato (urbanistica o lavori pubblici) promettendo un appoggio per le prossime elezioni politiche. Un disegno al quale il sindaco avrebbe risposto: “Piuttosto vado via”. Fantapolitica? Ciaramella, intanto, avrebbe messo in guardia gli alleati: “Se dovete mandarmi a casa fatelo entro martedì, così sarà possibile votare il 13 e 14 aprile anche ad Aversa, in caso contrario avremo oltre un anno di commissariamento del comune”. Parole pronunciate? Il sindaco non conferma, ma evidenzia: “La nostra amministrazione è pronta per approvare la delibera sulla differenziata che va ratificata entro l’11 marzo. Anche il GeoEco è già pronto. Ma io sono senza giunta. Inoltre, necessita l’approvazione del bilancio al più presto perché dobbiamo rinnovare il contratto con il GeoEco e se non c’è lo strumento contabile approvato non possiamo sottoscriverlo. Ed io sono senza giunta. I due partiti (Udc e Fi, n.d.r.) che hanno deciso di far dimettere gli assessori si assumano le proprie responsabilità”. Se così stanno le cose a rimetterci la faccia sono ancora una volta i faccendieri di partito.

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